Programmazione Cinema PINDEMONTE
78° Festival di Cannes - Un Certain Regard
Vincitore di 8 David di Donatello
Programmazione:
Doriano, detto Dori, e Carlobianchi (sì, tutto attaccato) sono amici di bevute, in un Veneto rurale che pare quasi il Far West. Il loro obiettivo nella vita è sfondarsi di lumache e polenta e andare a bere l’ultima ombra di vino: “una voglia che va al di là della sete”. Hanno scoperto il segreto del mondo, ma da sobri non se lo ricordano, e credono alla leggenda metropolitana secondo cui il loro storico amico Genio, “il più premiato vincitore del Caliera Trophy”, ha nascosto da qualche parte un tesoretto ricavato dalla vendita di frodo di occhiali dal sole. Per questo, e perché gli vogliono bene, devono andare a prenderlo all’arrivo dall’Argentina, dove si era rifugiato in attesa della prescrizione per i sui reati. Lungo il loro percorso incontrano Giulio, studente di Architettura timido e insicuro, che si unisce al loro viaggio e impara a vivere alla giornata – ma non senza una missione temporanea – come fanno Dori e Carlobianchi da sempre.
Le città di pianura è l’opera seconda del regista e sceneggiatore (qui con Adriano Candiago) Francesco Sossai: un road movie sbullonato con per improbabili protagonisti due cinquantenni che rimpiangono gli anni Novanta, in un Veneto che sta per essere attraversato (per meglio dire sventrato) dall’autostrada Lisbona-Treviso-Budapest, e in cui gli operai vengono sfruttati per tutta la vita e congedati con estrema ipocrisia.
venerdì 15 maggio al Cinema Kappadue ingresso ridotto 5,50€ per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione
Mercoledì 20 al Cinema Pindemonte ingresso ridotto per tutti 5,50€
Programmazione:
Dopo aver sofferto da bambina per l’abbandono improvviso da parte della nonna, Yumiko deve affrontare ora il lutto per la morte del marito, travolto e ucciso da un treno mentre camminava inspiegabilmente sui binari. La donna dovrà compiere un lungo percorso per ritrovare la serenità e mettere ordine nei suoi pensieri tormentati da tanto dolore.
78° Festival di Cannes - concorso
Per gli iscritti al Cineforum ingresso ridotto 5,50€
Programmazione:
George El-Nabawi è la star più famosa del cinema egiziano. Proprio per questa ragione gli viene chiesto con modalità ricattatorie di interpretare il Presidente Abdel Fatah al-Sisi in un film che inneggi alle sue gloriose gesta nella fase che ha preceduto il suo insediamento. George non può rifiutare anche perché metterebbe in pericolo la vita del figlio ma la sua accettazione non è destinata a semplificargli la vita.
Un regista di origini egiziane ma nato in Svezia ci racconta con coraggio e con conoscenza dei generi l’Egitto di oggi. L’attore feticcio di Saleh, il libanese Fares Fares, si presta perfettamente al gioco nei panni di una star che vive separato dalla moglie e ha un’amante che viene scambiata per sua figlia ma nonostante questo viene attratto da una donna sposata con un ministro di quello Stato che vuole usarlo per la propria propaganda.
Saleh sa come alternare la commedia a situazioni in cui dominano l’intrigo politico e la denuncia esplicita operando sul cinema nel cinema e mostrandoci come in un regime gli attori possano diventare pedine non intercambiabili ma sicuramente subornabili ai voleri del potere.
“Le Aquile della Repubblica” film chiude una ideale trilogia iniziata con Omicidio al Cairo (The Nile Hilton Incident, 2017) e proseguita con La cospirazione del Cairo (Boy From Heaven, 2022).
Per gli iscritti al Cineforum 61°Stagione ingresso ridotto 5,50€
Nella Francia di oggi, un gruppo di sconosciuti viene riunito in quanto discendente di Adèle, donna di fine ottocento che dalla Normandia era partita alla volta di Parigi in cerca della madre che l’aveva abbandonata. Dovendo ispezionare la casa in rovina di Adèle per decidere cosa fare della proprietà, gli emissari del gruppo – Guy, Céline, Seb e Abdel – mettono insieme pezzo dopo pezzo il lontano passato della loro famiglia. Parallelamente, durante la Belle Époque, Adèle si avventura nella grande città assieme ai nuovi amici Lucien e Anatole, scoprendo una capitale nel vortice del cambiamento, tra zone ancora rurali e i salotti della borghesia moderna, e tra le arti figurative e l’avvento della fotografia.
79° Festival di Cannes - Out of Competition
Per gli iscritti al Cineforum 61°Stagione ingresso ridotto 5,50€
Programmazione:
Nota orario con (*):
Lilian Steiner è una psicanalista di origini americane, perfettamente integrata nell’ambiente della borghesia parigina, separata dal marito Gabriel e in difficoltà anche con il figlio Julien, appena diventato papà a sua volta. Rigida, nervosa, chiaramente bloccata, non ascolta più veramente i suoi pazienti. Se ne accorge il giorno in cui muore una di loro, Paula, e lei comincia a lacrimare copiosamente, incapace di tenere a bada un sintomo che non sa spiegare e che nemmeno l’ex marito oculista è in grado di curare. La scettica dottoressa finisce così da un’ipnotista, che la guida dentro una storia segreta, che la riguarda e la lega alla donna scomparsa. Convintasi che Paula sia stata assassinata, con l’aiuto di Gabriel, Lilian si mette a investigare.
Nome di spicco del cinema francese del presente, Rebecca Zlotowski si è fatta strada proponendo un lavoro intelligente e sensibile, ma anche accessibile; un cinema personale, ma non forzatamente di nicchia.
Per gli iscritti al Cineforum 61°Stagione ingresso ridotto 5,50€
Programmazione:
François e Colette sono sposati e vivono a Parigi. Lui scrive romanzi gialli di ambientazione ottocentesca, in cui si immagina detective perspicace accanto all’aiutante con le sembianze della moglie; lei insegna cinema alla Sorbona ed è specializzata nell’opera di Alfred Hitchock. Quando il loro nuovo vicino attore li invita alla prima del suo spettacolo teatrale, i due non immaginano che diventeranno i protagonisti di una storia gialla che ricalca le storie di Hitchcock e offrirà a lui nuove idee. Di mezzo c’è un possibile omicidio, una messinscena ingegnosa e l’istinto di Colette per spiare la vita degli altri.
Un omaggio più che letterale a La finestra sul cortile, forte dell’alchimia tra i due interpreti protagonisti, il regista e attore Gilles Lellouche e una scatenata Laetitia Casta.
82° Mostra del Cinema di Venezia - concorso
Candidato a 3 Golden Globes
Per gli iscritti al Cineforum 61°Stagione ingresso ridotto 5,50€
Licenziato dopo 25 anni di esperienza, Man-su, specialista nella produzione della carta, vede messe a rischio la sua vita perfetta: la famiglia che ha creato con la moglie Miri, i due figli e i cani, la casa della sua infanzia che ha faticato tanto ad acquistare e su cui ancora pende il mutuo, la serra dove si prende cura delle sue amate piante. Deciso a trovare immediatamente un altro lavoro, si butta a fare colloqui, ma diversi mesi dopo la situazione non si è ancora sbloccata. Per Man-su, allora, la sola possibilità per ricominciare è crearsi da sé il posto vacante perfetto.
Vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes 2004 con Old Boy, vincitore del Premio Speciale della Giuria a Cannes nel 2009 con Thirst e vincitore del Prix de la mise en scène a Cannes nel 2022 con Decision to Leave… Il maestro PARK Chan-wook, che ha affascinato il pubblico con le sue trame trasgressive e la sua raffinata mise-en-scène, torna sul grande schermo con No Other Choice che racconta una storia a cui il regista desiderava dedicarsi da tempo. No Other Choice è la storia di Man-su, impiegato specializzato di una cartiera e così soddisfatto della sua vita da ripetersi senza esitazione: “Ho davvero tutto”. Dopo essere stato licenziato all’improvviso, si ritrova a lottare per essere riassunto, così da non perdere la casa di famiglia che ha comprato con tanta fatica e proteggere sua moglie e i suoi due figli. Racconta, attraverso la prospettiva unica del regista, il disperato tentativo di un uomo come tanti di superare la crisi causata da un inaspettato licenziamento e suscita profonda empatia nel pubblico grazie alle situazioni realistiche che chiunque potrebbe trovarsi a vivere al giorno d’oggi. Man-su, che deve affrontare una concorrenza sempre più spietata per riprendersi il lavoro, arriva a considerare di adottare misure decisamente estreme. Il conflitto interiore che ne deriva trascina il pubblico in una spirale tesa e imprevedibile. L’ironia e la vena umoristica di Park Chan-wook conferiscono al film un fascino particolare grazie a personaggi accattivanti che infondono vita alla trama, tra cui Miri, la moglie del protagonista, una donna forte che si trova ad affrontare una crisi; Sun-chul, il responsabile di linea della Moon Paper, azienda di grande successo e modello di vita per Man-su; Bummo e Sijo, due disoccupati in competizione con Man-su per lo stesso posto di lavoro; e Ara, la moglie di Bummo. La drammatica alternanza tra tensione e distensione, la mise-en-scène sensuale e una regia meticolosa condita da atmosfere da black comedy fanno di No Other Choice un film originale e fuori dagli schemi che non potrà che affascinare il pubblico coreano e internazionale.
Per gli iscritti al Cineforum 62°Stagione(2026/27) ingresso ridotto 5,50€
Josef Mengele, grazie a una rete di protezione, riesce a raggiungere l’America Latina passando dall’Argentina all’Uruguay e al Brasile. Mentre altri responsabili della Shoah vengono catturati (il caso più clamoroso è quello di Adolf Eichmann sequestrato dal Mossa israeliano in territorio argentino) lui riesce a nascondersi. Il figlio Rolf riesce però a raggiungerlo con il proposito di chiedergli conto di ciò che ha fatto.
Serebrennikov affronta un’altra biografia con uno stile totalmente differente da quello di “Limonov”
Ci sono personaggi difficili da contenere in un film e Serebrennikov ne è perfettamente cosciente avendo affrontato, oltre al dissidente russo, la figura di Tchaikovsky visto attraverso gli occhi della consorte. In questo caso però si trattava di accostarsi ad una delle figure più inquietanti della già orribile strategia della Shoah. Sono innumerevoli gli atti di crudeltà a lui attribuiti e le aberrazioni nell’ambito della sperimentazione su esseri umani. Chi ebbe modo di conoscerlo ne descriveva la gentilezza che accompagnava la perversione alternata a scatti di rabbia incontrollabile.
È su questo doppio registro che si sviluppa la lettura del personaggio a cui August Diehl offre un’adesione che non va a ricercare tanto la somiglianza fisiognomica quanto piuttosto l’adesione cieca ad un’ideologia che impedisce qualsiasi, seppur minima, possibilità di pentimento. Il suo Mengele, pur nello scorrere degli anni, rimane identico a sé stesso nella difesa del proprio operato (di cui però non esplicita i dettagli) e ancor più nell’attacco a chi osa metterne anche solamente in dubbio la moralità. A partire dal figlio ‘capellone’ (che verrà adeguatamente sottoposto a rasatura) che vorrebbe sapere per cercare se sia possibile comprendere l’incomprensibile.
Per gli iscritti al Cineforum 62°Stagione(2026/27)ingresso ridotto 5,50€
Parigi, 1835. Frédéric Chopin ha 25 anni. È celebrato nei salotti parigini, adorato dall’aristocrazia e dal Re di Francia. Nessun evento culturale di rilievo è completo senza una sua apparizione. Lo vediamo durante scorribande notturne e alle feste che seguono i suoi concerti – quasi sempre traboccante di energia, mentre cela la sua malattia dietro una maschera ironica. La vita gli scivola tra le dita, ma lui si rifiuta di rallentare. Compone le sue opere più grandi, talvolta su commissione speciale, mentre impartisce lezioni di pianoforte per sbarcare il lunario. È ammirato dagli amici, adorato dalle donne, ma col tempo scoprirà che la cosa più importante della sua vita è la musica.
Per gli iscritti al Cineforum 62°Stagione(2026/27)ingresso ridotto 5,50€
Perù, 1936: mentre il fascismo si diffonde in Europa, la giovane Maria Reiche, originaria di Dresda, si guadagna da vivere come insegnante di matematica nella capitale Lima. Ma la sua vera vocazione la attende più a sud della metropoli cosmopolita, nel deserto di Nazca. L’archeologo francese Paul D’Harcourt convince Maria a tradurre alcuni documenti per lui, che spera possano fornire indizi su un antico sistema di canali nella zona. Durante un’escursione nel deserto, i due si imbattono in uno dei più grandi misteri della storia umana: linee e figure gigantesche tracciate nel terreno ghiaioso con precisione matematica che colpiscono Maria profondamente. Contro ogni previsione e contro tutti, Maria lega il suo destino alle misteriose linee di Nazca e intraprende la missione di scoprirne il significato. Inizia per lei un viaggio umano e scientifico che la metterà di fronte a enormi difficoltà, ma che le darà anche un senso di pace mentre si impegna a decifrare e proteggere una delle più importanti testimonianze archeologiche della storia dell’uomo.
Cannes78 - concorso
Per gli iscritti al Cineforum 62°Stagione (2026/27) ingresso ridotto 5,50€
Dopo l’ottima accoglienza al Festival di Cannes, dove il film è stato presentato in concorso, arriva nelle sale italiane dal 12 febbraio 2026 Due Procuratori del pluripremiato regista ucraino Sergei Loznitsa. Ispirato ad un racconto di Georgy Demidov, prigioniero politico durante il regime del terrore staliniano, il film porta lo spettatore indietro nel tempo immergendolo nel cuore oscuro dell’Unione Sovietica del 1937.
Cinema di impegno civile e di denuncia, Loznitsa parla del passato per parlare dell’oggi, puntando il dito sui meccanismi del totalitarismo, sul sistematico annullamento dell’opposizione, sul regime che corrompe e terrorizza, sulla burocrazia della repressione che rende tutti complici e sospetti. Lo fa attraverso due figure che sono due facce di una stessa medaglia: da una parte un giovane procuratore alle prime armi, idealista e profondamente convinto dei principi puliti e giusti della Rivoluzione (il suo volto è quello straordinario di Alexander Kuznetsov), dall’altra un procuratore di regime (Andrey Kazakov), potente e spietato, che ha invece messo al servizio della macchina del terrore quegli stessi valori. Rigoroso e teso, atmosfere kafkiane, il film avanza creando una tensione da thriller che accompagna lo spettatore fino alla fine.
Per gli iscritti al Cineforum 62°Stagione(2026/27)ingresso ridotto 5,50€
Programmazione:
Nota orario con (*):
New York. Dopo 20 anni di matrimonio, Alex Novak e la moglie Tess stanno divorziando. Cercano però di mantenere rapporti amichevoli e di non alterare la loro vita familiare, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei due figli, Felix e Jude. Una sera Alex, per evitare di pagare l’ingresso all’Olive Tree Cafe, decide di iscriversi a una serata ‘open mic’ del Comedy Cellar, leggendario stand-up-comedy club, e inizia a farsi strada e a scoprire un nuovo scopo nella sua vita.
A sua volta Tess riscopre la sua passione per la pallavolo e riceve l’offerta di diventare l’assistente allenatrice della squadra femminile degli Stati Uniti per le Olimpiadi estive del 2028. Entrambi frequentano una coppia di amici, Balls e Christine, che sembrano attraversare anche loro un momento di crisi. Le loro vite scorrono parallelamente ma s’incrociano spesso; non riescono a stare insieme ma neanche a lasciarsi. Poi una sera, casualmente, Tess scopre la ‘nuova identità’ di Alex.