Programmazione Cinema PINDEMONTE

da mercoledì 1 Aprile
a venerdì 3 Aprile
RENTAL FAMILY - Nelle vite degli altri (Rentaru Kazoku)
drammatico | commedia
Regia : HIKARI
Cast : Brendan Fraser, Paolo Andrea Di Pietro, Takehiro Hira
Produzione : Giappone/USA 2025
Durata : 103' min
Programmazione:
mercoledì 1 Aprile
15:30 | 18:00 | 20:30
giovedì 2 Aprile
16:00 | 18:30 | 21:00
venerdì 3 Aprile
18:30 | 21:15
Ingresso con tessera

Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un’agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Si chiama “Rental Family” e malgrado i dubbi iniziali Philip inizierà ad amare questo nuovo mestiere mirato ad aiutare il prossimo, benché a pagamento. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro.

Una commedia commovente sulla riscoperta dell’empatia e dell’autenticità dei legami tra esseri umani. È Rental Family, scritto e diretto dalla giapponese Hikari, con protagonista un titanico Brendan Fraser che torna a emozionare dopo la prova da Oscar di “The Whale”.

da sabato 4 Aprile
a domenica 5 Aprile

Vincitore della Caméra d'Or e del Premio del Pubblico al 79° Festival di Cannes

LA TORTA DEL PRESIDENTE (Mamlaket al-Qasab)
drammatico
Regia : Hasan Hadi
Cast : Baneen Ahmad Nayyef, Waheed Thabet Khreibat
Produzione : Iraq/USA/Qatar 2025
Durata : 102' min
Programmazione:
sabato 4 Aprile
orari da definire
domenica 5 Aprile
orari da definire

Primavera 1990. Sull’Iraq pesano le sanzioni dell’ONU, che rendono difficile per la popolazione procurarsi cibo e medicine. Eppure, nonostante la carestia, come ogni anno, in tutte le scuole del Paese è obbligatorio festeggiare il compleanno del presidente Saddam Hussein. L’ingrato compito tocca in sorte a Lamia, una bambina di nove anni che vive con la nonna in una casa galleggiante di fango e giunchi. Le due donne partono, dunque, all’alba alla volta della città per procacciarsi gli ingredienti necessari, in compagnia di Hindi, un gallo che Lamia porta sempre con sé nel marsupio e che considera il suo migliore amico.

Il mondo di Lamia e del suo compagno di scuola Saeed è un mondo caratterizzato da una situazione di estrema povertà, rispetto alla quale le poche cose che occorrono per preparare una torta appaiono beni di lusso, ingredienti preziosi che nessuno possiede più in casa e che diventano perciò terreno di scambio o, peggio, di ricatto.

Hasan Hadi, procedendo a partire da un personale ricordo d’infanzia, instaura una premessa che sa immediatamente di paradosso e dunque contiene in sé tanto il motore di una possibile commedia quanto la natura dell’impresa impossibile tipica della fiaba, ma di fatto fotografa una drammatica realtà.

da sabato 4 Aprile
a mercoledì 8 Aprile

82° Mostra del Cinema di Venezia - concorso

LO STRANIERO (L'Étranger)
drammatico
Regia : François Ozon
Cast : Benjamin Voisin, Rebecca Marder, Pierre Lottin, Denis Lavant
Produzione : Francia 2025
Durata : 120' min
Programmazione:
sabato 4 Aprile
18:30 | 21:00
domenica 5 Aprile
18:30 | 21:00*
martedì 7 Aprile
16:00
mercoledì 8 Aprile
15:30 | 18:00 | 20:30
MERCOLEDI INGRESSO RIDOTTO 5,50 €
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

Algeri, 1938. Meursault, un impiegato trentenne, riceve la notizia della morte della madre e prende un paio di giorni di congedo dal lavoro. Dopo aver partecipato al funerale senza manifestare emozione alcuna, va al mare, dove incontra un’amica, la dattilografa Marie, con la quale inizia una relazione. Durante un pranzo sulla spiaggia, organizzato dal vicino di casa Raymond Sintès, in un giorno di solleone, i due uomini si confrontano con i ragazzi arabi che li hanno seguiti, in lite con Sintès. Poco più tardi, allontanatosi dal gruppo con una pistola in tasca, Meursault sparerà cinque colpi.

Romanzo tra i più noti, venduti, misteriosi della letteratura francese del Novecento, “Lo Straniero” sembra per certi versi respingere il cinema, con quel protagonista senza obiettivo e la mancanza quasi assoluta di eventi, eppure (o forse proprio per questo) ha catturato da sempre l’interesse di grandi registi.

Cimentandosi nell’impresa a più di ottant’anni dalla pubblicazione del libro, Ozon realizza un film che racconta l’indifferenza senza lasciare indifferenti, muovendosi molto bene tra la fedeltà al romanzo e i necessari spazi di libertà e personalizzazione, peccando solo brevemente, nell’ultima parte, della tentazione di dire troppo, che può restringere il potere evocativo di un’opera.

martedì 7 Aprile

78° Festival di Cannes - Un Certain Regard

Per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€

LE CITTA' DI PIANURA
drammatico
Regia : Francesco Sossai
Cast : Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Roberto Citran, Andrea Pennacchi
Produzione : Italia/Germania 2025
Durata : 100' min
Programmazione:
martedì 7 Aprile
18:30 | 21:00

Doriano, detto Dori, e Carlobianchi (sì, tutto attaccato) sono amici di bevute, in un Veneto rurale che pare quasi il Far West. Il loro obiettivo nella vita è sfondarsi di lumache e polenta e andare a bere l’ultima ombra di vino: “una voglia che va al di là della sete”. Hanno scoperto il segreto del mondo, ma da sobri non se lo ricordano, e credono alla leggenda metropolitana secondo cui il loro storico amico Genio, “il più premiato vincitore del Caliera Trophy”, ha nascosto da qualche parte un tesoretto ricavato dalla vendita di frodo di occhiali dal sole. Per questo, e perché gli vogliono bene, devono andare a prenderlo all’arrivo dall’Argentina, dove si era rifugiato in attesa della prescrizione per i sui reati. Lungo il loro percorso incontrano Giulio, studente di Architettura timido e insicuro, che si unisce al loro viaggio e impara a vivere alla giornata – ma non senza una missione temporanea – come fanno Dori e Carlobianchi da sempre.

Le città di pianura è l’opera seconda del regista e sceneggiatore (qui con Adriano Candiago) Francesco Sossai: un road movie sbullonato con per improbabili protagonisti due cinquantenni che rimpiangono gli anni Novanta, in un Veneto che sta per essere attraversato (per meglio dire sventrato) dall’autostrada Lisbona-Treviso-Budapest, e in cui gli operai vengono sfruttati per tutta la vita e congedati con estrema ipocrisia.

giovedì 9 Aprile

82° Mostra del Cinema di Venezia - Leone d'Argento Gran Premio della Giuria

per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€

LA VOCE DI HIND RAJAB (The Voice of Hind Rajab)
drammatico
Regia : Kaouther Ben Hania
Cast : Saja Kilani, Amer Hlehel, Clara Khoury, Motaz Malhees
Produzione : Tunisia/Francia 2025
Durata : 89' min
Programmazione:
giovedì 9 Aprile
21:00*
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

Striscia di Gaza 2024. Un’auto con a bordo una famiglia viene colpita dalle forze dell’Idf. Sopravvive solo una bambina di 6 anni che la Mezzaluna Rossa palestinese riesce a contattare telefonicamente. Seguiamo quindi i colloqui con Hindi di cui ci viene restituita la voce registrata dal centralino del pronto soccorso. Il suo destino sarà analogo a quello degli altri occupanti dell’auto anche a causa delle molteplici barriere che ostacolano l’intervento dell’ambulanza che si troverebbe a poca distanza da lei.

Quando il cinema si mette al servizio degli esseri umani (ancor più se si tratta di bambini) assolve ad una delle sue funzioni primordiali.

Kaouther Ben Hania, con il supporto produttivo di nomi come Brad Pitt e Alfonso Cuarón, mette al centro di questo film quanto di più anticinematografico si potrebbe pensare: una voce. È quella di Hindi Rajab che la regista ha ascoltato mentre era indirizzata verso tutt’altro progetto e che ha sentito come non eludibile, riflettendo su come si potesse evidenziare lo strazio di una vita sbocciata da poco che non si è potuta salvare.

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