Programmazione Cinema PINDEMONTE

da giovedì 15 Ottobre
a venerdì 16 Ottobre

83° Mostra del Cinema di Venezia - Orizzonti
Premio Orizzonti a Riccardo Scamarcio - migliore interpretazione
Premio Orizzonti - migliore sceneggiatura 

I FIGLI DELLA SCIMMIA
drammatico
Regia : Tommaso Landucci
Cast : Riccardo Scamarcio, Fausto Russo Alesi, Andrea Aggio, Luigi Diberti, Lidiya Liberman
Produzione : Italia 2026
Durata : 110' min
Programmazione:
giovedì 15 Ottobre
16:00 | 18:30 | 21:00
venerdì 16 Ottobre
18:30 | 21:15
Ingresso con tessera

Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l’equilibrio interiore di Dario e travolgere l’intera famiglia.

Esordio nel lungometraggio di finzione di Tommaso Landucci che porta tutta la sua delicatezza e profondità nel raccontare un conflitto familiare e, soprattutto, le difficoltà genitoriali legate al mondo della disabilità.

La sceneggiatura infatti, firmata dal regista e da Damiano Femfert, che ha vinto numerosi premi tra cui il Solinas, lavora su quel particolare aspetto che può verificarsi all’interno delle famiglie, ad esempio tra un padre o una madre, allorquando si inizia a preferire un figlio all’altro, un nipote a un figlio e via discorrendo.

da sabato 17 Ottobre
a mercoledì 21 Ottobre

83° Mostra del Cinema di Venezia - Gran Premio della Giuria

NAZA
documentario
Regia : Yuval Abraham, Rachel Szor
Cast :
Produzione : G.B. 2026
Durata : 80' min
Programmazione:
sabato 17 Ottobre
17:00 | 21:15
domenica 18 Ottobre
18:30 | 20:30
mercoledì 21 Ottobre
21:00
MERCOLEDI INGRESSO RIDOTTO 5,50 €

Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell’intelligence e membri dell’esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Prodotto dal The Guardian e dalle pubblicazioni israelo-palestinesi “+972 Magazine” e “Local call”, il documentario fa un resoconto delle tecnologie – dalle intercettazioni all’hackeraggio, per arrivare all’intelligenza artificiale – usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.

Dopo il successo globale ottenuto con “NO OTHER LAND” la “metà” israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l’obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv.

Lo fa adattando per lo schermo in modo lucido ed essenziale il lungo processo di giornalismo investigativo che a partire dal 2023 ha raccolto le incendiarie testimonianze di israeliani che hanno preso parte al genocidio palestinese.

Composto esclusivamente di immagini notturne della skyline cittadina, con una macchina da presa che scruta fino all’interno dei salotti e delle stanze nei quali la popolazione vive indisturbata il proprio quotidiano (grande enfasi è posta sulle TV accese con i proclami di un onnipresente Netanyahu e di altri esponenti governativi e mediatici), il lavoro di Yuval Abraham e Rachel Szor si gioca tutto sulla distanza tra lo sfondo e il primo piano, in cui nasconde volti e voci di persone sui tetti mentre confessano di una progressiva realizzazione di ciò a cui stavano partecipando.

da sabato 17 Ottobre
a mercoledì 21 Ottobre
ZUSTÌSSIA
drammatico
Regia : Francesco Piras
Cast : Michele Riondino, Fabrizio Ferracane, Paola Giannini
Produzione : Italia 2026
Durata : 110' min
Programmazione:
sabato 17 Ottobre
19:00
domenica 18 Ottobre
16:15
mercoledì 21 Ottobre
18:30
MERCOLEDI INGRESSO RIDOTTO 5,50 €

Nel 1991, un triplice omicidio commesso sui monti del Sud Sardegna porta alla rapida condanna di un uomo innocente: Beniamino Zuncheddu. Tre gradi di giudizio in un anno per dare un ergastolo. Venticinque anni dopo, un giovane avvocato decide di lottare – pro bono – per restituirgli la libertà. Zustissia è la storia di una vita rubata dal più lungo errore giudiziario della storia italiana: 33 anni di ingiusta detenzione. Ed è anche la storia dell’emozionante battaglia che l’avvocato Mauro Trogu e altri alleati hanno ingaggiato per arrivare alla revisione del processo e all’assoluzione, giunta il 26 gennaio 2024.

Zustìssia, tratto dal libro di Mauro Trogu e Beniamino Zuncheddu “Io sono innocente”, segna il debutto alla regia di Francesco Piras e fa leva sulla solidità del soggetto e della sceneggiatura di Lisa Nur Sultan e Niccolò Gentili, che trasformano in narrazione cinematografica una vicenda complicatissima, uno stillicidio costellato di depistaggi e battute d’arresto.

da martedì 27 Ottobre
a venerdì 30 Ottobre

83° Mostra del Cinema di Venezia - selezione ufficiale

SERPENTI
drammatico | commedia
Regia : Roberto De Paolis
Cast : Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto, Valeria Golino
Produzione : Italia 2026
Durata : 93' min
Programmazione:
martedì 27 Ottobre
16:00 | 18:30 | 21:00
mercoledì 28 Ottobre
15:30
giovedì 29 Ottobre
16:00 | 18:30 | 21:00
venerdì 30 Ottobre
18:30 | 21:15
Ingresso con tessera

Paolo Marra ha ucciso sua moglie, senza un perché. Divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare, scontare la pena, ridare dignità alla donna che ha ucciso e a sé stesso. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e complicati cavilli burocratici, nessuno lo prende sul serio. L’uomo si scopre vittima di un paradosso kafkiano: per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare. Il perfetto capro espiatorio di una società grottesca che ignora chi vuole redimersi.

La sceneggiatura, scritta dai Fratelli D’Innocenzo insieme al regista, costruisce sapientemente l’assurdità della vicenda di un uomo che si costituisce alla Polizia reo confesso dell’omicidio della moglie ma che entra all’interno di un iter burocratico kafkiano in cui non riesce ad affermare la sua colpevolezza. Naturalmente l’utilizzo del tono grottesco è paradossale per cercare di raccontare come la violenza sulle donne faccia magari più fatica a essere immediatamente percepita come tale.

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