Programmazione Cinema PINDEMONTE
Programmazione:
Tratto da una incredibile storia vera, raccontata nel romanzo di Roland Perez «Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan» Vincitore del Prix Littéraire du Cheval Blanc 2022, il film narra la storia dell’eccentrica, irresistibile e generosa Esther (Leïla Bekhti) che, nel 1963, dà alla luce Roland. Il piccolo nasce con un piede torto che gli impedisce di stare in piedi. Contro il parere di tutti, Esther gli promette che camminerà come gli altri e che avrà una vita favolosa. Da quel momento in poi, questa madre inarrestabile non smetterà mai di fare tutto il possibile per mantenere la sua promessa. Dal romanzo autobiografico di Roland Perez, un ritratto divertente, tenero e travolgente di una donna incredibilmente autentica e fuori dagli schemi. Nel cast di altissimo livello Jonathan Cohen, Naïm Naji e Sylvie Vartan nel ruolo di se stessa.
Programmazione:
All’indomani della Seconda guerra mondiale, mentre il mondo è ancora sconvolto dagli orrori dell’Olocausto, al tenente colonnello Douglas Kelley, psichiatra dell’esercito americano, viene affidato un incarico senza precedenti: valutare la sanità mentale di Hermann Göring, il famigerato ex braccio destro di Hitler, e di altri alti gerarchi nazisti. Allo stesso tempo, gli Alleati – guidati dal giudice Robert H. Jackson, affrontano l’impresa titanica di istituire un tribunale internazionale, per far sì che il regime nazista risponda dei propri crimini di fronte alla storia. Nel silenzio delle celle, Kelley ingaggia un intenso duello psicologico con Göring, uomo carismatico e manipolatore. Da quello scontro emerge una domanda che ancora oggi tormenta la coscienza del mondo: stavano eseguendo ordini, erano pazzi o semplicemente malvagi? Sul palcoscenico della storia si apre così il processo di Norimberga, un evento che ha cambiato per sempre la storia e l’umanità.
82° Mostra del Cinema di Venezia - concorso
Candidato a 3 Golden Globes
Programmazione:
Nota orario con (*):
Licenziato dopo 25 anni di esperienza, Man-su, specialista nella produzione della carta, vede messe a rischio la sua vita perfetta: la famiglia che ha creato con la moglie Miri, i due figli e i cani, la casa della sua infanzia che ha faticato tanto ad acquistare e su cui ancora pende il mutuo, la serra dove si prende cura delle sue amate piante. Deciso a trovare immediatamente un altro lavoro, si butta a fare colloqui, ma diversi mesi dopo la situazione non si è ancora sbloccata. Per Man-su, allora, la sola possibilità per ricominciare è crearsi da sé il posto vacante perfetto.
Vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes 2004 con Old Boy, vincitore del Premio Speciale della Giuria a Cannes nel 2009 con Thirst e vincitore del Prix de la mise en scène a Cannes nel 2022 con Decision to Leave… Il maestro PARK Chan-wook, che ha affascinato il pubblico con le sue trame trasgressive e la sua raffinata mise-en-scène, torna sul grande schermo con No Other Choice che racconta una storia a cui il regista desiderava dedicarsi da tempo. No Other Choice è la storia di Man-su, impiegato specializzato di una cartiera e così soddisfatto della sua vita da ripetersi senza esitazione: “Ho davvero tutto”. Dopo essere stato licenziato all’improvviso, si ritrova a lottare per essere riassunto, così da non perdere la casa di famiglia che ha comprato con tanta fatica e proteggere sua moglie e i suoi due figli. Racconta, attraverso la prospettiva unica del regista, il disperato tentativo di un uomo come tanti di superare la crisi causata da un inaspettato licenziamento e suscita profonda empatia nel pubblico grazie alle situazioni realistiche che chiunque potrebbe trovarsi a vivere al giorno d’oggi. Man-su, che deve affrontare una concorrenza sempre più spietata per riprendersi il lavoro, arriva a considerare di adottare misure decisamente estreme. Il conflitto interiore che ne deriva trascina il pubblico in una spirale tesa e imprevedibile. L’ironia e la vena umoristica di Park Chan-wook conferiscono al film un fascino particolare grazie a personaggi accattivanti che infondono vita alla trama, tra cui Miri, la moglie del protagonista, una donna forte che si trova ad affrontare una crisi; Sun-chul, il responsabile di linea della Moon Paper, azienda di grande successo e modello di vita per Man-su; Bummo e Sijo, due disoccupati in competizione con Man-su per lo stesso posto di lavoro; e Ara, la moglie di Bummo. La drammatica alternanza tra tensione e distensione, la mise-en-scène sensuale e una regia meticolosa condita da atmosfere da black comedy fanno di No Other Choice un film originale e fuori dagli schemi che non potrà che affascinare il pubblico coreano e internazionale.
Festival di San Sebastián
Toronto Film Festival
Programmazione:
A Sokcho, cittadina di pescatori vicina al confine settentrionale della Corea del Sud, la giovane Soo-ha lavora in una piccola pensione. È franco-coreana, ma non ha mai lasciato il Paese: il mondo le arriva solo attraverso i racconti degli altri. Quando alla pensione arriva Yan Kerrand, illustratore francese alla ricerca di ispirazione per il suo nuovo graphic novel, tra i due nasce un rapporto sottile, fatto di silenzi, piccoli gesti, attrazioni trattenute. Mentre l’artista tenta di superare un blocco creativo, Soo-ha si ritrova a rivivere, senza volerlo, le dinamiche sentimentali della madre, risucchiata in un ciclo di desideri e delusioni.
Tratto dal romanzo pluripremiato di Elisa Shua Dusapin, Un inverno in Corea è il racconto di una relazione che si realizza più nel non detto e nelle sfumature che nell’interazione tra i suoi personaggi.
Programmazione:
All’indomani della Seconda guerra mondiale, mentre il mondo è ancora sconvolto dagli orrori dell’Olocausto, al tenente colonnello Douglas Kelley, psichiatra dell’esercito americano, viene affidato un incarico senza precedenti: valutare la sanità mentale di Hermann Göring, il famigerato ex braccio destro di Hitler, e di altri alti gerarchi nazisti. Allo stesso tempo, gli Alleati – guidati dal giudice Robert H. Jackson, affrontano l’impresa titanica di istituire un tribunale internazionale, per far sì che il regime nazista risponda dei propri crimini di fronte alla storia. Nel silenzio delle celle, Kelley ingaggia un intenso duello psicologico con Göring, uomo carismatico e manipolatore. Da quello scontro emerge una domanda che ancora oggi tormenta la coscienza del mondo: stavano eseguendo ordini, erano pazzi o semplicemente malvagi? Sul palcoscenico della storia si apre così il processo di Norimberga, un evento che ha cambiato per sempre la storia e l’umanità.