Programmazione Cinema PINDEMONTE
79° Festival di Cannes - concorso
Programmazione:
1959. La nouvelle vague impazza a Parigi e i primi film girati dai suoi esponenti, Truffaut e Chabrol raccolgono un plauso unanime. Manca solo a Jean-Luc Godard di passare dietro la macchina da presa, ma si convince a farlo e trova l’aiuto del produttore Beauregarde. Ne nascerà “Fino all’Ultimo Respiro” film-simbolo della nouvelle vague, destinato a cambiare per sempre la storia del cinema.
Chi pensa che Richard Linklater sia solo un regista texano con un penchant per il romanticismo avrà modo di ricredersi con questo appassionato omaggio a un momento-chiave della storia del cinema.
La cinefilia di Linklater, onnivora e maniacale, è d’altronde stata la spinta primigenia del suo debutto da regista indipendente, e il nostro se ne ricorda nel ritratto di un altro esordio, quello prototipale e indimenticabile di Godard, delizia di ogni film buff degno di questo nome. Girando per la prima volta in francese e con un cast quasi interamente transalpino, Linklater si dimostra a suo agio nel vestire i panni del narratore asettico, interessato innanzitutto a intrattenere, con garbo e humour, senza mai pontificare.
Tratto dal romanzo omonimo di Alessia Gazzola
sceneggiatura di Federico Fava e Valentina Zanella
ANTEPRIMA
mercoledì 25 marzo ore 20,30 CINEMA FIUME - in sala ospiti Alessia Gazzola, il produttore Nicola Fedrigoni e Alberto Perini
INCONTRI AL CINEMA
martedì 31 marzo ore 21,00 CINEMA K2 - in sala la regista Valentina Zanella, gli interpreti Fotiní Peluso, Andrea Bosca e la scrittrice Alessia Gazzola
Programmazione:
Emma, capelli ribelli, occhi dolci ed eterna stagista nel mondo del cinema, si ritrova a dover ricominciare tutto da capo e rimettere in gioco la sua vita. Da precaria invisibile, sfida la sorte con leggerezza in una Roma sognante e caotica: tra equivoci, romanzi Harmony e il villino dei suoi desideri, Emma capirà che è tempo di smettere di leggere la vita degli altri per iniziare a scrivere la sua. E che Pietro Scalzi, produttore tenebroso, non è il cattivo della storia, ma l’eroe che non si aspettava. Perché il vero lieto fine è solo l’inizio.
82° Mostra del Cinema di Venezia - concorso
Leone d'Oro per la miglior sceneggiatura
Programmazione:
“Finire un testo non significa essere pubblicati, essere pubblicati non significa essere letti, essere letti non significa essere amati, essere amati non significa avere successo, e il successo non garantisce la ricchezza”. Accolto trionfalmente all’ultima Mostra di Venezia, dove ha ottenuto il premio per la Miglior sceneggiatura, “LA MATTINA SCRIVO” (À pied d’œuvre), il nuovo film di Valérie Donzelli, con uno straordinario Bastien Bouillon. Tratto dal libro di Franck Courtès (edito in Italia da Playground), racconta la storia vera di un uomo che abbandona tutto per dedicarsi alla scrittura, scoprendo la precarietà e la povertà e pagando il prezzo più alto per essere libero. “La mattina scrivo è il ritratto di un uomo che si lascia alle spalle una vita agiata per dedicarsi alla scrittura, scivolando infine nella precarietà” dichiara la regista. “Questa scelta radicale e profondamente personale mi ha molto toccata. Volevo rimanere fedele all’onestà del suo percorso, alla sua semplicità e disciplina. Questo film si interroga sul valore che diamo a una vita guidata da una passione silenziosa, poco spettacolare, ma inarrestabile: il bisogno di creare, qualunque cosa accada”.
SINOSSI Paul ha quarant’anni e ha lasciato il suo lavoro per inseguire la vocazione di scrittore. Quando i risparmi finiscono, è costretto a iscriversi a una piattaforma di lavori occasionali, passando le giornate a svuotare cantine e falciare erba per pochi euro. Mentre lotta per trovare il tempo e la forza di scrivere, si scontra con i pregiudizi della società e della sua famiglia, che vede la sua scelta come un fallimento. Ma, tra sacrifici e rinunce, Paul riuscirà a trovare l’ispirazione e a scoprire il valore del proprio tempo.
Programmazione:
Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un’agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Si chiama “Rental Family” e malgrado i dubbi iniziali Philip inizierà ad amare questo nuovo mestiere mirato ad aiutare il prossimo, benché a pagamento. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro.
Una commedia commovente sulla riscoperta dell’empatia e dell’autenticità dei legami tra esseri umani. È Rental Family, scritto e diretto dalla giapponese Hikari, con protagonista un titanico Brendan Fraser che torna a emozionare dopo la prova da Oscar di “The Whale”.