Programmazione Cinema KAPPADUE
Tratto dal romanzo omonimo di Alessia Gazzola
sceneggiatura di Federico Fava e Valentina Zanella
Bari Film Festival
INCONTRI AL CINEMA
martedì 31 marzo ore 21,00 CINEMA K2 - in sala la regista Valentina Zanella, gli interpreti Fotiní Peluso, Andrea Bosca e la scrittrice Alessia Gazzola
(biglietti disponibili al botteghino)
Programmazione:
Emma De Tassent ha 28 anni e teme di essere destinata al ruolo di eterna stagista. Lavora presso una casa di produzione diretta da un narcisista borderline, e il suo compito è scegliere le storie giuste da trasformare in film. Il suo guilty pleasure sono gli Harmony e il suo motto, quando le cose non funzionano, è “non è la fine del mondo”. Emma coltiva la segreta speranza di dare alla sua vita una svolta attraverso l’interminabile trattativa per ottenere la cessione dei diritti cinematografici del libro più famoso di Oscar Tessari, uno scrittore “controllante vorace” che non concede a nessuno di trarre un film dalla sua opera.
Quando le rubano la bicicletta, perde il posto di stagista e non supera un colloquio di lavoro, Emma decide di andare a fare la commessa presso un’amabile creatrice di maglioni fatti a mano, che si rivelerà essere anche la madre del celebre produttore Pietro Scalzi, presso cui Emma aveva fatto quel colloquio andato male. Ma il rapporto fra Emma e Pietro non finirà lì.
Edizione restaurata - 60° Anniversario
musiche di Ennio Morricone
Programmazione:
Quattro fratelli vivono in una grande villa di famiglia sulle colline del Piacentino con la madre cieca. Augusto, il maggiore, è l’unico ad avere un lavoro. Giulia ne è morbosamente innamorata. Gli altri due sono Leone, affetto da ritardo mentale e Ale dal carattere nevrotico e solitario. Sarà quest’ultimo a far saltare i già precari equilibri familiari.
All’epoca dell’uscita del film in Francia (1966) Jean De Baroncelli scrisse su “Le Monde”: “Attaccando direttamente la cellula familiare, che è in Italia la meglio protetta e la più rispettata di tutto il corpo sociale, denunciando con una violenza sbalorditiva la commedia dei buoni sentimenti che regge le relazioni tra i genitori e i figli e dei figli tra di loro, Marco Bellocchio si rivolta anche contro tutte le altre convenzioni, morali, religiose e borghesi che soffocano i suoi eroi”. Questo fu l’effetto che esercitò all’uscita il film d’esordio dell’allora ventiseienne regista.
Di famiglie più o meno minate al loro interno da elementi disgregatori e da ipocrisie nel frattempo ne sono passate innumerevoli sullo schermo ma quello di Bellocchio fu, più che un sasso, un macigno gettato nello stagno di un perbenismo di facciata che i movimenti del ’68 (già vicino) avrebbero ulteriormente messo a nudo.
«Volevo raccontare una storia molto personale, nella quale potessi riconoscermi. Pensai a un tema che aveva attraversato la mia adolescenza, quell’aspetto infelice della vita di famiglia in cui alcuni, soprattutto mio fratello Paolo, distruggevano ogni possibilità di gioia, obbligandomi a nascondermi. In partenza c’era il protagonista, che vuole restare in famiglia e dominarla eliminando i fratelli ‘imperfetti’ o improduttivi. Poi ho costruito gli altri personaggi, in particolare la madre. Alcune cose venivano dalla mia famiglia, altre erano frutto di fantasia. Ho attinto anche alla mia cultura, un po’ al surrealismo, un po’ alla letteratura, un po’ a quel che era diventata la mia vita. La storia è nata così. Sapevo anche di dover realizzare un film piuttosto intimo, perché i soldi erano pochi. Quindi il grosso del film andava girato all’interno di una casa. Si partì in modo tradizionale, proponendo il progetto a piccoli produttori e distributori, ma nessuno ne voleva sapere. Uno di loro era abbastanza ricco e si fece avanti come coproduttore, ma all’ultimo momento si ritirò. In autunno, Enzo Doria e io capimmo di non avere i soldi. Per le riprese avevamo preventivato venti milioni di lire. Andai da mio fratello: la sceneggiatura non gli piaceva, ma mi lasciò una parte del nostro patrimonio e ottenne un prestito bancario. Così mi ritrovai a essere di fatto produttore del film, con Doria come produttore esecutivo. Non era un grosso budget, anche se oggi si realizzano opere prime con ancor meno.»
Programmazione:
Nota orario con (*):
Conosci davvero chi ami? Emma e Charlie sono una coppia felicemente fidanzata. Ma, nel pieno dei preparativi per il loro matrimonio da favola, l’inaspettata rivelazione di un segreto sconvolgerà ogni equilibrio. Zendaya e Robert Pattinson, per la prima volta insieme sul grande schermo, sono gli affiatati protagonisti di una commedia romantica unica e imprevedibile, un’intensa storia di amore e segreti rivelati su cosa significa amare davvero chi abbiamo accanto.
Programmazione:
Nota orario con (*):
New York. Dopo 20 anni di matrimonio, Alex Novak e la moglie Tess stanno divorziando. Cercano però di mantenere rapporti amichevoli e di non alterare la loro vita familiare, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei due figli, Felix e Jude. Una sera Alex, per evitare di pagare l’ingresso all’Olive Tree Cafe, decide di iscriversi a una serata ‘open mic’ del Comedy Cellar, leggendario stand-up-comedy club, e inizia a farsi strada e a scoprire un nuovo scopo nella sua vita.
A sua volta Tess riscopre la sua passione per la pallavolo e riceve l’offerta di diventare l’assistente allenatrice della squadra femminile degli Stati Uniti per le Olimpiadi estive del 2028. Entrambi frequentano una coppia di amici, Balls e Christine, che sembrano attraversare anche loro un momento di crisi. Le loro vite scorrono parallelamente ma s’incrociano spesso; non riescono a stare insieme ma neanche a lasciarsi. Poi una sera, casualmente, Tess scopre la ‘nuova identità’ di Alex.
Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un’agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Si chiama “Rental Family” e malgrado i dubbi iniziali Philip inizierà ad amare questo nuovo mestiere mirato ad aiutare il prossimo, benché a pagamento. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro.
Una commedia commovente sulla riscoperta dell’empatia e dell’autenticità dei legami tra esseri umani. È Rental Family, scritto e diretto dalla giapponese Hikari, con protagonista un titanico Brendan Fraser che torna a emozionare dopo la prova da Oscar di “The Whale”.
per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€
Un esordio folgorante, benedetto da Sergio Leone, diventato cult con la galleria di personaggi come l’hyppie Ruggero, lo scatenato Enzo, l’imbranato Leo, tutti interpretati da Verdone, storie che si intrecciano in una giornata di Ferragosto romana (appuntamento storico a Roma al “palo della morte”!).Verdone ha supervisionato il restauro presso il laboratorio “L’immagine Ritrovata” promosso dalla Cineteca di Bologna.