Programmazione Cinema KAPPADUE
Vincitore della Caméra d'Or e del Premio del Pubblico al 79° Festival di Cannes
Programmazione:
Nota orario con (*):
Primavera 1990. Sull’Iraq pesano le sanzioni dell’ONU, che rendono difficile per la popolazione procurarsi cibo e medicine. Eppure, nonostante la carestia, come ogni anno, in tutte le scuole del Paese è obbligatorio festeggiare il compleanno del presidente Saddam Hussein. L’ingrato compito tocca in sorte a Lamia, una bambina di nove anni che vive con la nonna in una casa galleggiante di fango e giunchi. Le due donne partono, dunque, all’alba alla volta della città per procacciarsi gli ingredienti necessari, in compagnia di Hindi, un gallo che Lamia porta sempre con sé nel marsupio e che considera il suo migliore amico.
Il mondo di Lamia e del suo compagno di scuola Saeed è un mondo caratterizzato da una situazione di estrema povertà, rispetto alla quale le poche cose che occorrono per preparare una torta appaiono beni di lusso, ingredienti preziosi che nessuno possiede più in casa e che diventano perciò terreno di scambio o, peggio, di ricatto.
Hasan Hadi, procedendo a partire da un personale ricordo d’infanzia, instaura una premessa che sa immediatamente di paradosso e dunque contiene in sé tanto il motore di una possibile commedia quanto la natura dell’impresa impossibile tipica della fiaba, ma di fatto fotografa una drammatica realtà.
79° Festival di Cannes - concorso
1959. La nouvelle vague impazza a Parigi e i primi film girati dai suoi esponenti, Truffaut e Chabrol raccolgono un plauso unanime. Manca solo a Jean-Luc Godard di passare dietro la macchina da presa, ma si convince a farlo e trova l’aiuto del produttore Beauregarde. Ne nascerà “Fino all’Ultimo Respiro” film-simbolo della nouvelle vague, destinato a cambiare per sempre la storia del cinema.
Chi pensa che Richard Linklater sia solo un regista texano con un penchant per il romanticismo avrà modo di ricredersi con questo appassionato omaggio a un momento-chiave della storia del cinema.
La cinefilia di Linklater, onnivora e maniacale, è d’altronde stata la spinta primigenia del suo debutto da regista indipendente, e il nostro se ne ricorda nel ritratto di un altro esordio, quello prototipale e indimenticabile di Godard, delizia di ogni film buff degno di questo nome. Girando per la prima volta in francese e con un cast quasi interamente transalpino, Linklater si dimostra a suo agio nel vestire i panni del narratore asettico, interessato innanzitutto a intrattenere, con garbo e humour, senza mai pontificare.
Tratto dal romanzo omonimo di Alessia Gazzola
sceneggiatura di Federico Fava e Valentina Zanella
Bari Film Festival
INCONTRI AL CINEMA
martedì 31 marzo ore 21,00 CINEMA K2 - in sala la regista Valentina Zanella, gli interpreti Fotiní Peluso, Andrea Bosca e la scrittrice Alessia Gazzola
(biglietti disponibili al botteghino)
Programmazione:
Emma De Tassent ha 28 anni e teme di essere destinata al ruolo di eterna stagista. Lavora presso una casa di produzione diretta da un narcisista borderline, e il suo compito è scegliere le storie giuste da trasformare in film. Il suo guilty pleasure sono gli Harmony e il suo motto, quando le cose non funzionano, è “non è la fine del mondo”. Emma coltiva la segreta speranza di dare alla sua vita una svolta attraverso l’interminabile trattativa per ottenere la cessione dei diritti cinematografici del libro più famoso di Oscar Tessari, uno scrittore “controllante vorace” che non concede a nessuno di trarre un film dalla sua opera.
Quando le rubano la bicicletta, perde il posto di stagista e non supera un colloquio di lavoro, Emma decide di andare a fare la commessa presso un’amabile creatrice di maglioni fatti a mano, che si rivelerà essere anche la madre del celebre produttore Pietro Scalzi, presso cui Emma aveva fatto quel colloquio andato male. Ma il rapporto fra Emma e Pietro non finirà lì.
Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un’agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Si chiama “Rental Family” e malgrado i dubbi iniziali Philip inizierà ad amare questo nuovo mestiere mirato ad aiutare il prossimo, benché a pagamento. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro.
Una commedia commovente sulla riscoperta dell’empatia e dell’autenticità dei legami tra esseri umani. È Rental Family, scritto e diretto dalla giapponese Hikari, con protagonista un titanico Brendan Fraser che torna a emozionare dopo la prova da Oscar di “The Whale”.