Programmazione Cinema KAPPADUE

martedì 3 Marzo

Candidato a 8 premi Oscar (miglior film, regia, attrice protagonista Jessie Buckley, attore protagonista Paul Mescal, casting, scenografia, costume e colonna sonora originale)

HAMNET - Nel nome del Figlio
drammatico
Regia : Chloé Zhao
Cast : Paul Mescal, Jessie Buckley, Emily Watson, Joe Alwyn, David Wilmot
Produzione : USA 2025
Durata : 125' min
Programmazione:
martedì 3 Marzo
18:30
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

Come si fa a dire qualcosa di nuovo, cinematograficamente parlando, su William Shakespeare e il suo Amleto? Chloé Zhao parte da un best seller dell’autrice irlandese Maggie O’Farrell che assume il punto di vista della moglie del Bardo, Anne Hathaway, per raccontare uno degli episodi più tragici della loro vita, ovvero la morte del figlio Hamnet, a soli 11 anni. Quell’episodio da un lato è stato un trauma profondissimo per la coppia, ma è stato anche la fonte di ispirazione del capolavoro di Shakespeare, in inglese Hamlet, che porta quasi il nome del suo bambino perduto (anzi, proprio lo stesso nome, come avvisa una citazione nel film diretto da Zhao e sceneggiato insieme alla O’Farrell), e che è imperniato sul tema del lutto e della perdita di identità che ne può derivare. “Hamlet” è stato scritto infatti proprio nel periodo seguito alla morte del bambino, ed è stato portato in scena al Globe Theatre di Londra quattro anni dopo, cementando la reputazione di Shakespeare come drammaturgo.

da martedì 3 Marzo
a mercoledì 4 Marzo
DEAD MAN'S WIRE - Il Filo del Ricatto
drammatico | storico
Regia : Gus Van Sant
Cast : Al Pacino, Bill Skarsgård, Cary Elwes, Colman Domingo, Dacre Montgomery
Produzione : USA 2025
Durata : 105' min
Programmazione:
martedì 3 Marzo
16:15 | 21:00*
mercoledì 4 Marzo
16:15 | 18:30 | 21:00
MERCOLEDI INGRESSO RIDOTTO 5,50 €
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

La mattina dell’8 febbraio del 1977, nello stato dell’Indiana, Anthony Kiritsis, detto Tony, quarantaquattro anni, entra nell’ufficio del presidente della Meridian Mortgage Company e, in sua assenza, prende in ostaggio il figlio e socio in affari, Richard O. Hall, legandogli al collo un cavo teso collegato al grilletto di un fucile a canne mozze calibro 12 (il “dead man’s wire” del titolo). Chiede cinque milioni di dollari, come risarcimento per essere stato ingannato dall’agenzia e derubato del profitto che avrebbe fatto vendendo il suo terreno se la Meridian Mortgage non lo avesse deliberatamente ostacolato; chiede di non essere accusato né processato; esige delle scuse personali da parte di Hall senior, che ritiene il diretto responsabile della sua disgrazia.
Il lungo negoziato telefonico tra rapitore e forze dell’ordine attrae come un magnete altre vite e altre storie: quella del conduttore radiofonico afroamericano Fred Temple, “the voice of Indianapolis”, che parla con Tony in diretta, e di una giovane giornalista televisiva in cerca dell’occasione giusta per essere lanciata in prime time. Il cavo del telefono, della radio e della televisione, dunque, come emblema di ciò che connette, nella diversità di sorti ed esistenze.

Gus Van Sant torna dunque ai personaggi dall’ego sperduto dei suoi primi film, quei loser che il tempo attuale – un tempo di difficoltà economiche e relazionali, un tempo di strumenti “wireless”- richiama prepotentemente in scena.

da venerdì 6 Marzo
a mercoledì 11 Marzo

79° Festival di Cannes - concorso

NOUVELLE VAGUE
commedia
Regia : Richard Linklater
Cast : Guillaume Marbeck, Zoey Deutch, Aubry Dullin, Alix Bénézech
Produzione : Francia 2025
Durata : 106' min
Programmazione:
venerdì 6 Marzo
16:15 | 18:30 | 21:00
sabato 7 Marzo
16:30 | 19:00 | 21:15
domenica 8 Marzo
16:15 | 18:30 | 21:00*
martedì 10 Marzo
18:30
mercoledì 11 Marzo
16:15 | 18:30 | 21:00
MERCOLEDI INGRESSO RIDOTTO 5,50 €
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

1959. La nouvelle vague impazza a Parigi e i primi film girati dai suoi esponenti, Truffaut e Chabrol raccolgono un plauso unanime. Manca solo a Jean-Luc Godard di passare dietro la macchina da presa, ma si convince a farlo e trova l’aiuto del produttore Beauregarde. Ne nascerà “Fino all’Ultimo Respiro” film-simbolo della nouvelle vague, destinato a cambiare per sempre la storia del cinema.

Chi pensa che Richard Linklater sia solo un regista texano con un penchant per il romanticismo avrà modo di ricredersi con questo appassionato omaggio a un momento-chiave della storia del cinema.

La cinefilia di Linklater, onnivora e maniacale, è d’altronde stata la spinta primigenia del suo debutto da regista indipendente, e il nostro se ne ricorda nel ritratto di un altro esordio, quello prototipale e indimenticabile di Godard, delizia di ogni film buff degno di questo nome. Girando per la prima volta in francese e con un cast quasi interamente transalpino, Linklater si dimostra a suo agio nel vestire i panni del narratore asettico, interessato innanzitutto a intrattenere, con garbo e humour, senza mai pontificare.

lunedì 9 Marzo

Tratto dal romanzo di Tiziano Scarpa "Stabat Mater"

PRIMAVERA
drammatico
Regia : Damiano Michieletto
Cast : Michele Riondino, Tecla Insolia, Valentina Bellè, Andrea Pennacchi
Produzione : Italia 2025
Durata : 123' min
Programmazione:
lunedì 9 Marzo
16:00 | 18:30 | 21:00
Ingresso con tessera

Primi del Settecento. L’Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un’istituzione che avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent’anni, vive da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista. L’arte ha dischiuso la sua mente ma non le porte dell’orfanotrofio; può esibirsi solo lì dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati. Questo fino a che un vento di primavera scuote improvvisamente la sua vita. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo insegnante di violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi.

Esordio alla regia per Damiano Michieletto.

martedì 10 Marzo

Il Cinema Ritrovato - Cineteca di Bologna
In occasione dell'uscita di "Nouvelle Vague" di Richard Linklater

FINO ALL'ULTIMO RESPIRO (À Bout de Souffle)
drammatico
Regia : Jean-Luc Godard
Cast : Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger, Jean-Pierre Melville
Produzione : Francia 1960
Durata : 90' min
Programmazione:
martedì 10 Marzo
21:00*
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

“Tutto il film era, e credo che sia, un capolavoro. La storia, il modo di girare, il modo di montare, il modo di raccontare è stato veramente rivoluzionario. Ci sono film che non hanno retto al tempo, non è il caso di questo: un capolavoro che va visto dalle vecchie e dalle giovani generazioni di cinefili. Fino all’Ultimo Respiro è un film che ha superato la moda”
Marco Bellocchio

martedì 17 Marzo

Il Cinema Ritrovato 
edizione restaurata

BARRY LYNDON
drammatico
Regia : Stanley Kubrick
Cast : Ryan O'Neal, Marisa Berenson, Patrick Magee, Hardy Krüger, Steven Berkoff
Produzione : G.B. 1975
Durata : 180' min
Programmazione:
martedì 17 Marzo
17:00 | 20:30*
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

Barry è un giovane di bell’aspetto ma dalle origini modeste. Rifiutato dalla donna che ama, intraprende la carriera militare dopo un duello con l’avversario in amore. Stanco della vita militare, con un espediente entra nell’esercito prussiano, divenendo il beniamino del capitano Potzdorf. Ma anche questa volta la fortuna gli volta le spalle e, costretto a fuggire, diventa il compare di un raffinato avventuriero. Con la spada e la pistola si fa largo nella bella società. Ormai è un uomo appagato. Gli manca solo il blasone. Sposando la contessa di Lyndon e assumendone il cognome colma la lacuna. Ma sarà un matrimonio infelice. Il figlio della contessa, nato da un altro matrimonio, lo odia e per molti anni progetterà una vendetta, che si compirà quando affronterà il patrigno in duello. Barry Lyndon perderà una gamba e i suoi averi. Un malinconico esilio segna il suo definitivo destino.
Tratto dal noto romanzo settecentesco di William Makepeace Thackeray, Barry Lyndon si può definire un film anomalo nella produzione del grande Stanley Kubrik. Film di difficile collocazione e che ha spaventato la critica al suo apparire a causa della mancanza di una chiave di lettura che conducesse alle origini del progetto. Il misterioso Kubrik non ha mai chiarito le sue intenzioni. Ma ciò non impedisce di giudicare il film una splendida anomalia.
Usando una tecnica d’illuminazione naturalistica, tutta a base di candele, che il grande direttore della fotografia John Alcott realizza genialmente, il film è immerso in una atmosfera che restituisce il clima del tempo. Kubrik si è avvalso di lenti speciali, fornite dalla Carl Zeiss e adattate da Ed Di Giulio. Un film freddo e crudele. Ironico e mastodontico. Solenne e malinconico. La bella voce narrante di Romolo Valli accompagna il racconto con tono suadente e beffardo. Altro contributo memorabile al film sono le musiche assemblate da Leonard Rosenmann. Fra tutte spicca il trio per piano in mi bemolle di Schubert. Gli interpreti sono usati da Kubrik come pedine di un’invisibile scacchiera, che egli percorre seguendo un imperscrutabile disegno metafisico.

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