Programmazione Cinema KAPPADUE

da mercoledì 7 Gennaio
mercoledì 14 Gennaio
a mercoledì 14 Gennaio

82° Mostra del Cinema di Venezia - concorso
Candidato a 3 Golden Globes

NO OTHER CHOICE (Eojjeolsuga Eobsda)
drammatico | commedia
Regia : Park Chan-wook
Cast : Byung-Hun Lee, Ye-Jin Son, Yeom Hye-ran
Produzione : Corea Del Sud 2025
Durata : 139' min
Programmazione:
mercoledì 7 Gennaio
15:30 | 18:20 | 21:10
venerdì 9 Gennaio
18:15 | 21:00*
sabato 10 Gennaio
15:45 | 18:15 | 21:00
domenica 11 Gennaio
15:30 | 18:00 | 20:45
lunedì 12 Gennaio
18:00 | 20:45*
mercoledì 14 Gennaio
15:30 | 18:00 | 20:45
MERCOLEDI INGRESSO RIDOTTO 5,50 €
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

Licenziato dopo 25 anni di esperienza, Man-su, specialista nella produzione della carta, vede messe a rischio la sua vita perfetta: la famiglia che ha creato con la moglie Miri, i due figli e i cani, la casa della sua infanzia che ha faticato tanto ad acquistare e su cui ancora pende il mutuo, la serra dove si prende cura delle sue amate piante. Deciso a trovare immediatamente un altro lavoro, si butta a fare colloqui, ma diversi mesi dopo la situazione non si è ancora sbloccata. Per Man-su, allora, la sola possibilità per ricominciare è crearsi da sé il posto vacante perfetto.

Vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes 2004 con Old Boy, vincitore del Premio Speciale della Giuria a Cannes nel 2009 con Thirst e vincitore del Prix de la mise en scène a Cannes nel 2022 con Decision to Leave… Il maestro PARK Chan-wook, che ha affascinato il pubblico con le sue trame trasgressive e la sua raffinata mise-en-scène, torna sul grande schermo con No Other Choice che racconta una storia a cui il regista desiderava dedicarsi da tempo.  No Other Choice è la storia di Man-su, impiegato specializzato di una cartiera e così soddisfatto della sua vita da ripetersi senza esitazione: “Ho davvero tutto”. Dopo essere stato licenziato all’improvviso, si ritrova a lottare per essere riassunto, così da non perdere la casa di famiglia che ha comprato con tanta fatica e proteggere sua moglie e i suoi due figli. Racconta, attraverso la prospettiva unica del regista, il disperato tentativo di un uomo come tanti di superare la crisi causata da un inaspettato licenziamento e suscita profonda empatia nel pubblico grazie alle situazioni realistiche che chiunque potrebbe trovarsi a vivere al giorno d’oggi. Man-su, che deve affrontare una concorrenza sempre più spietata per riprendersi il lavoro, arriva a considerare di adottare misure decisamente estreme. Il conflitto interiore che ne deriva trascina il pubblico in una spirale tesa e imprevedibile. L’ironia e la vena umoristica di Park Chan-wook conferiscono al film un fascino particolare grazie a personaggi accattivanti che infondono vita alla trama, tra cui Miri, la moglie del protagonista, una donna forte che si trova ad affrontare una crisi; Sun-chul, il responsabile di linea della Moon Paper, azienda di grande successo e modello di vita per Man-su; Bummo e Sijo, due disoccupati in competizione con Man-su per lo stesso posto di lavoro; e Ara, la moglie di Bummo. La drammatica alternanza tra tensione e distensione, la mise-en-scène sensuale e una regia meticolosa condita da atmosfere da black comedy fanno di No Other Choice un film originale e fuori dagli schemi che non potrà che affascinare il pubblico coreano e internazionale.

martedì 13 Gennaio
QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO (One Flew over the Cuckoo's Nest)
drammatico
Regia : Milos Forman
Cast : Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Will Sampson, Brad Dourif
Produzione : USA 1975
Durata : 133' min
Programmazione:
martedì 13 Gennaio
18:00 | 21:00*
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

Un altro titolo d’epoca che a buon diritto fa parte della leggenda del cinema. Nessun film è stato più faticosamente prodotto.  Il grande Kirk Douglas voleva interpretarlo e produrlo fin dagli anni Cinquanta, aveva acquistato i diritti del romanzo di Ken Kesey, chiedeva finanziamenti a tutti i suoi conoscenti, che poi erano i produttori, grandi o piccoli. Ma per quei tempi il soggetto era giudicato troppo a rischio, era un altro cinema, un’altra Hollywood. Doveva essere un altro Douglas, Michael, a realizzare il sogno del padre: Michael Douglas affidò il film a Forman che aveva dovuto lasciare la Cecoslovacchia durante la famosa primavera di Praga del Sessantotto. Jack Nicholson fa la parte di un pregiudicato che si fa internare in una clinica psichiatrica per sfuggire a guai maggiori. È vivace e intelligente, ed è un ribelle: induce i ricoverati a protestare, li porta a fare una gita in barca, fa loro scoprire un’altra vita fuori da quel luogo. Naturalmente si fa nemici medici e infermieri che per neutralizzarlo alla fine lo riducono un vegetale. Ma il suo amico, un indiano gigantesco, per salvargli la vita lo uccide, poi sfonda il cancello della clinica e va verso la libertà che aveva cominciato ad assaporare. Film dunque dalle molteplici letture: la clinica può essere semplicemente il mondo e non è poi così chiara la linea che divide i sani dai pazzi. Le norme vigenti, dure e bloccate, alla fine possono essere solo un pretesto di discriminazione, ingiusto e criminale. Viva dunque l’eroe poco di buono che si batte sapendo di perdere. Naturalmente non erano casuali i richiami di libertà che venivano da Praga, e nemmeno il vento liberal che soffiava in quegli anni in America. Dunque grande film, premiato dovutamente con tutti gli Oscar più importanti (film, regista, sceneggiatore, Nicholson e Fletcher, l’infermiera). Jack Nicholson, con la sua recitazione nevrotica e sopra le righe, definì perfettamente il suo personaggio (quello di ShiningVoglia di tenerezza, Le streghe di Eastwick) e divenne uno dei massimi divi del cinema moderno, in compagnia dei suoi grandi coetanei, gli straordinari ragazzi del ’37: Hoffman, Redford, Beatty e Jane Fonda.

lunedì 19 Gennaio

82° Mostra del Cinema di Venezia - fuori concorso

IL MAESTRO
drammatico
Regia : Andrea Di Stefano
Cast : Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano
Produzione : Italia 2025
Durata : 125' min
Programmazione:
lunedì 19 Gennaio
16:00 | 18:30 | 21:00
Ingresso con tessera

Estate, fine anni Ottanta. Dopo anni di allenamenti duri e regole ferree, Felice, tredici anni e sulle spalle tutte le aspettative paterne, arriva finalmente ad affrontare i tornei nazionali di tennis. Per prepararlo al meglio, il padre lo affida al sedicente ex campione Raul Gatti, che vanta addirittura un ottavo di finale al Foro Italico. Di partita in partita, i due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porterà Felice a scoprire il sapore della libertà e Raul a intravedere la possibilità di un nuovo inizio. Tra i due nasce un legame inatteso, profondo, irripetibile. Come certe estati, che arrivano una volta sola e non tornano più.

martedì 20 Gennaio

Ultimo appuntamento con la rassegna che ci ha accompagnato per quasi un anno che ha omaggiato il grande David Lynch (20 gennaio 1946 - 15 gennaio 2025)
The Big Dreamer

INLAND EMPIRE
drammatico
Regia : David Lynch
Cast : Laura Dern, Jeremy Irons, Justin Theroux, Harry Dean Stanton
Produzione : USA 2016
Durata : 172' min
Programmazione:
martedì 20 Gennaio
20:15*
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

Un’esperienza. Inland Empire di David Lynch non è un film organico, lineare, comprensibile, con un inizio e una fine definibili tali, ma è innanzitutto un’esperienza sensoriale. Un flusso di pensiero libero di un artista, che non richiede spiegazioni, ma solamente intuizioni, emozioni personali, positive o negative che siano. Si potrebbe parlare di mondi paralleli, di realtà e finzione che si fondono, si incontrano, si abbandonano, di cinema e televisione (e di pellicola e digitale), del concetto del Tempo, non sequenziale, “random” e assoluto. Si potrebbe anche analizzare il film nei dettagli dei frammenti che compongono la storia. Si potrebbe anche non giudicare, e semplicemente sentire, subirne il suo effetto. Inland Empire, infatti, per la lunga durata (172 minuti di Lynch, in ogni caso, mettono a prova anche i suoi fan), è uno straordinario bombardamento di immagini e suoni, ai quali lo spettatore non può non reagire. La perdita dell’orientamento che ne consegue provoca una totale apertura verso ciò che è sullo schermo, generando le emozioni a cui abbiamo fatto riferimento in precedenza. Lo si può amare, odiare, rifiutare, non giustificare. Paradossalmente, in riferimento al giudizio di valutazione potrebbe valere una stella, tre stelle, cinque stelle. Il sospetto che un’opera simile sia un divertissement di Lynch stesso, non va tralasciato. Anche se fosse, comunque, il risultato sarebbe il medesimo, perché di questi tempi uscire con una sensazione violenta, da una sala è sempre più raro. Inland Empire è un’esplorazione, un esperimento, un varcare i confini noti e verificarne la possibilità e i limiti. Fra dieci anni, chissà, sarà considerato un capolavoro.

lunedì 26 Gennaio
C'ERA UNA VOLTA MIA MADRE (Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan)
commedia
Regia : Ken Scott
Cast : Leïla Bekhti, Jonathan Cohen, Sylvie Vartan, Milo Machado Graner
Produzione : Francia 2025
Durata : 102' min
Programmazione:
lunedì 26 Gennaio
16:00 | 18:30 | 21:00
Ingresso con tessera

Tratto da una incredibile storia vera, raccontata nel romanzo di Roland Perez «Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan» Vincitore del Prix Littéraire du Cheval Blanc 2022, il film narra la storia dell’eccentrica, irresistibile e generosa Esther (Leïla Bekhti) che, nel 1963, dà alla luce Roland. Il piccolo nasce con un piede torto che gli impedisce di stare in piedi. Contro il parere di tutti, Esther gli promette che camminerà come gli altri e che avrà una vita favolosa. Da quel momento in poi, questa madre inarrestabile non smetterà mai di fare tutto il possibile per mantenere la sua promessa. Dal romanzo autobiografico di Roland Perez, un ritratto divertente, tenero e travolgente di una donna incredibilmente autentica e fuori dagli schemi. Nel cast di altissimo livello Jonathan Cohen, Naïm Naji e Sylvie Vartan nel ruolo di se stessa.

martedì 27 Gennaio

Cannes79 - Palma d'Oro per la miglior regia
Cannes79 - Palma d'Oro per il miglior attore Wagner Moura
Candidato a 3 Golden Globes

L'AGENTE SEGRETO (O Agente Secreto)
drammatico
Regia : Kleber Mendonça Filho
Cast : Wagner Moura, Udo Kier, Gabriel Leone, Maria Fernanda Cândido, Hermila Guedes
Produzione : Brasile 2025
Durata : 155' min
Programmazione:
martedì 27 Gennaio
20:30*
anteprima
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

Brasile, 1977. Marcelo è in fuga. Raggiunge Recife durante la settimana del Carnevale per riabbracciare il figlio, ma scopre presto che la città non è l’ameno rifugio che aveva immaginato: sotto la superficie festosa pulsa una realtà soffocante, carica di tensione, violenza e pericolo.

Il film più premiato a Cannes, con le Palme per la Miglior Regia e il Miglior Attore Protagonista, fresco candidato a tre Golden Globes, è ora in shortlist agli Oscar nelle categorie Miglior Film Internazionale e Miglior Casting, in attesa delle nomination ufficiali.

lunedì 2 Febbraio

Festival di San Sebastián
Toronto Film Festival 

UN INVERNO IN COREA (Hiver a Sokcho)
drammatico
Regia : Koya Kamura
Cast : Bella Kim, Roschdy Zem, Mi-hyeon Park, Ryu Tae-ho
Produzione : Francia/Corea Del Sud 2024
Durata : 104' min
Programmazione:
lunedì 2 Febbraio
16:00 | 18:30 | 21:00
Ingresso con tessera

A Sokcho, cittadina di pescatori vicina al confine settentrionale della Corea del Sud, la giovane Soo-ha lavora in una piccola pensione. È franco-coreana, ma non ha mai lasciato il Paese: il mondo le arriva solo attraverso i racconti degli altri. Quando alla pensione arriva Yan Kerrand, illustratore francese alla ricerca di ispirazione per il suo nuovo graphic novel, tra i due nasce un rapporto sottile, fatto di silenzi, piccoli gesti, attrazioni trattenute. Mentre l’artista tenta di superare un blocco creativo, Soo-ha si ritrova a rivivere, senza volerlo, le dinamiche sentimentali della madre, risucchiata in un ciclo di desideri e delusioni.

Tratto dal romanzo pluripremiato di Elisa Shua Dusapin, Un inverno in Corea è il racconto di una relazione che si realizza più nel non detto e nelle sfumature che nell’interazione tra i suoi personaggi.

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