Programmazione Cinema KAPPADUE

da sabato 17 Gennaio
a mercoledì 21 Gennaio

82° Mostra del Cinema di Venezia - concorso
Coppa Volpi a Toni Servillo
Mymovies Masterpiece 2026

Sabato 17 gennaio ore 20,00 CINEMA KAPPADUE
Paolo Sorrentino e la direttrice della fotografia Daria D'Antonio incontrano il pubblico
BIGLIETTI ESAURITI

LA GRAZIA
drammatico
Regia : Paolo Sorrentino
Cast : Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello
Produzione : Italia 2025
Durata : 130' min
Programmazione:
sabato 17 Gennaio
14:30 | 17:00
domenica 18 Gennaio
15:30 | 18:00 | 20:45
martedì 20 Gennaio
17:30
mercoledì 21 Gennaio
16:00 | 18:30 | 21:00
MERCOLEDI INGRESSO RIDOTTO 5,50 €

Mariano De Santis, il Presidente della Repubblica, è a fine mandato; è infatti entrato nel semestre bianco. Vedovo da otto anni della moglie Aurora che gli manca sempre tantissimo, cattolico e autore di un manuale di diritto penale definito come l’Himalaya K3, ha due figli: Dorotea, giurista come lui, è sempre al suo fianco e gli controlla sempre i pasti per un’alimentazione sana; Riccardo, musicista (ma non di musica classica come lui aveva sperato) vive a Montréal. In questi ultimi mesi del suo incarico, scopre anche il suo soprannome, “Cemento armato”.

Ma soprattutto si trova davanti a due dilemmi morali. Il primo riguarda la richiesta di grazia per Isa Rocca che ha fatto fuori il marito nel sonno dopo essere stata a lungo maltrattata e per Cristiano Arpa, che ha ucciso la moglie malata di Alzheimer. Il secondo: non sa se firmare o no la legge sul diritto all’eutanasia. Sono dubbi che lo tormentano, assieme a un passato che più volta riaffiora e di cui cerca di scoprire delle verità nascoste.

lunedì 19 Gennaio

82° Mostra del Cinema di Venezia - fuori concorso

IL MAESTRO
drammatico
Regia : Andrea Di Stefano
Cast : Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano
Produzione : Italia 2025
Durata : 125' min
Programmazione:
lunedì 19 Gennaio
16:00 | 18:30 | 21:00
Ingresso con tessera

Estate, fine anni Ottanta. Dopo anni di allenamenti duri e regole ferree, Felice, tredici anni e sulle spalle tutte le aspettative paterne, arriva finalmente ad affrontare i tornei nazionali di tennis. Per prepararlo al meglio, il padre lo affida al sedicente ex campione Raul Gatti, che vanta addirittura un ottavo di finale al Foro Italico. Di partita in partita, i due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porterà Felice a scoprire il sapore della libertà e Raul a intravedere la possibilità di un nuovo inizio. Tra i due nasce un legame inatteso, profondo, irripetibile. Come certe estati, che arrivano una volta sola e non tornano più.

martedì 20 Gennaio

Ultimo appuntamento con la rassegna che ci ha accompagnato per quasi un anno che ha omaggiato il grande David Lynch (20 gennaio 1946 - 15 gennaio 2025)
The Big Dreamer

INLAND EMPIRE
drammatico
Regia : David Lynch
Cast : Laura Dern, Jeremy Irons, Justin Theroux, Harry Dean Stanton
Produzione : USA 2016
Durata : 172' min
Programmazione:
martedì 20 Gennaio
20:15*
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

Un’esperienza. Inland Empire di David Lynch non è un film organico, lineare, comprensibile, con un inizio e una fine definibili tali, ma è innanzitutto un’esperienza sensoriale. Un flusso di pensiero libero di un artista, che non richiede spiegazioni, ma solamente intuizioni, emozioni personali, positive o negative che siano. Si potrebbe parlare di mondi paralleli, di realtà e finzione che si fondono, si incontrano, si abbandonano, di cinema e televisione (e di pellicola e digitale), del concetto del Tempo, non sequenziale, “random” e assoluto. Si potrebbe anche analizzare il film nei dettagli dei frammenti che compongono la storia. Si potrebbe anche non giudicare, e semplicemente sentire, subirne il suo effetto. Inland Empire, infatti, per la lunga durata (172 minuti di Lynch, in ogni caso, mettono a prova anche i suoi fan), è uno straordinario bombardamento di immagini e suoni, ai quali lo spettatore non può non reagire. La perdita dell’orientamento che ne consegue provoca una totale apertura verso ciò che è sullo schermo, generando le emozioni a cui abbiamo fatto riferimento in precedenza. Lo si può amare, odiare, rifiutare, non giustificare. Paradossalmente, in riferimento al giudizio di valutazione potrebbe valere una stella, tre stelle, cinque stelle. Il sospetto che un’opera simile sia un divertissement di Lynch stesso, non va tralasciato. Anche se fosse, comunque, il risultato sarebbe il medesimo, perché di questi tempi uscire con una sensazione violenta, da una sala è sempre più raro. Inland Empire è un’esplorazione, un esperimento, un varcare i confini noti e verificarne la possibilità e i limiti. Fra dieci anni, chissà, sarà considerato un capolavoro.

lunedì 26 Gennaio
C'ERA UNA VOLTA MIA MADRE (Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan)
commedia
Regia : Ken Scott
Cast : Leïla Bekhti, Jonathan Cohen, Sylvie Vartan, Milo Machado Graner
Produzione : Francia 2025
Durata : 102' min
Programmazione:
lunedì 26 Gennaio
16:00 | 18:30 | 21:00
Ingresso con tessera

Tratto da una incredibile storia vera, raccontata nel romanzo di Roland Perez «Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan» Vincitore del Prix Littéraire du Cheval Blanc 2022, il film narra la storia dell’eccentrica, irresistibile e generosa Esther (Leïla Bekhti) che, nel 1963, dà alla luce Roland. Il piccolo nasce con un piede torto che gli impedisce di stare in piedi. Contro il parere di tutti, Esther gli promette che camminerà come gli altri e che avrà una vita favolosa. Da quel momento in poi, questa madre inarrestabile non smetterà mai di fare tutto il possibile per mantenere la sua promessa. Dal romanzo autobiografico di Roland Perez, un ritratto divertente, tenero e travolgente di una donna incredibilmente autentica e fuori dagli schemi. Nel cast di altissimo livello Jonathan Cohen, Naïm Naji e Sylvie Vartan nel ruolo di se stessa.

martedì 27 Gennaio

Cannes79 - Palma d'Oro per la miglior regia
Cannes79 - Palma d'Oro per il miglior attore Wagner Moura
Golden Globe - miglior film internazionale
Golden Globe - Wagner Moura miglior attore drammatico

Per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€

L'AGENTE SEGRETO (O Agente Secreto)
drammatico
Regia : Kleber Mendonça Filho
Cast : Wagner Moura, Udo Kier, Gabriel Leone, Maria Fernanda Cândido, Hermila Guedes
Produzione : Brasile 2025
Durata : 155' min
Programmazione:
martedì 27 Gennaio
20:30*
anteprima
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

1977. Il Brasile vive sotto un regime militare dittatoriale. Con il falso nome di Marcello un professore universitario torna con il figlio nel nordest del Paese per cercare notizie sulla madre in attesa di espatriare. Nel passato si è messo di traverso rispetto all’attività di un corrotto imprenditore di origini italiane ed ora due killer sono sulle sue tracce per eliminarlo.

Kleber Mendonça Filho torna a Recife, sua città di nascita, per raccontare il clima di violenza che dominava nel Brasile degli anni della dittatura.

Il film si apre con una uccisione a una stazione di rifornimento di benzina preoccupandosi però rapidamente di farci comprendere che non siamo di fronte ad una spy story classica. L’agente segreto qui è un professore capo di dipartimento in una università che non ha dato il suo avvallo a operazioni illegali che un industriale senza scrupoli voleva mettere in atto minacciando, in caso di rifiuto, di far togliere fondi all’ateneo. Marcello arriva in città in un clima di morte che non è solo esito del malaffare e della sopraffazione ma anche del carnevale che sta letteralmente impazzando.

Il film viene strutturato in capitoli come fosse un romanzo e inserito, da un certo punto in poi, nella ricerca che due giovani studentesse stanno svolgendo nel presente in un archivio al fine di far emergere storie del periodo della dittatura.
Questa modalità di narrazione ci rimanda alle origini giornalistiche del regista offrendo anche occasione per un riferimento alla necessità di non seppellire nell’oblio quanto accaduto in quegli anni. Questa scelta rischia però di appesantire il film sul finale con un epilogo di spiegazioni che risultano probabilmente efficaci per un pubblico brasiliano che quelle vicende le ha vissute ma meno per un’audience internazionale.
La regia comunque si consente di inserire, in un contesto che ricorda il cinema d’impegno italiano proprio degli anni ’70, anche quelli che potremmo definire degli ‘strappi’ visivi come quello della gamba assassina o una sparatoria in cui agli spettatori non si risparmia la visione degli effetti più devastanti.

martedì 27 Gennaio

con la voce originale di Jean-Louis Trintignat (Cinema Fiume mercoledì 28 gennaio ore 18,00 in v.o.s.)

Per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€

IL DONO PIU' PREZIOSO (La plus précieuse des marchandises)
drammatico | animazione
Regia : Michel Hazanavicius
Cast : Jean-Louis Trintignant
Produzione : Francia 2024
Durata : 81' min
Programmazione:
martedì 27 Gennaio
16:15

Il Povero Taglialegna e la Povera Taglialegna avevano perso un figlio e non potevano più averne. Fino al giorno in cui la donna, pregando il Dio del treno che passava attraverso i campi, trovò nella neve una neonata avvolta in un telo intessuto anche con fili d’oro. Era la più preziosa delle merci di quel convoglio: gettata fuori dal padre affinché si salvasse.

Hazanavicius ci ricorda, facendo uso dell’animazione, che il tarlo della disumanità è sempre in agguato ma può trovare l’opposizione di anticorpi.

Inizia come una fiaba con una prestigiosa voce narrante nell’originale (quella di Jean Louis Trintignant) questo film in cui il regista rivisita alcune sue peculiarità. Da un lato il disegno che lo interessava da giovane e che qui lo ha visto coinvolto nel character design e dall’altro la parsimonia nell’uso delle parole che aveva toccato l’apice con il ‘muto’ “The Artist”.

I testi qui sono essenziali perché spetta alle immagini parlare descrivendo inizialmente una coppia di poveri in cui lei non ha smesso di credere nel miracolo. È convinta che da quel treno che attraversa le lande desolate in cui abitano dovrà prima poi arrivare un dono inviato dal Dio che domina quel mezzo di trasporto. Quando il dono arriva appare ben presto chiaro che si tratta di un’appartenente ai Senza Cuore. Così vengono definiti dalla propaganda, che ha attecchito negli animi anche di coloro che non militano esplicitamente nelle file dei razzisti. Anche il Povero Taglialegna ne è convinto ma dovrà ricredersi.

Il film di Hazanavicius (nato in una famiglia ebraica ashkenazita di origini polacche e lituane) grazie a una grafica molto delicata, su cui volutamente contrastano le figure degli esseri umani tutte contornate con evidenza, viene proposto al Festival di Cannes in un momento estremamente delicato della storia del popolo d’Israele ma proprio per questo assume più valore. Ci ricorda cioè come ognuno possa finire con l’essere assalito dal tarlo del razzismo e come nessuno possa pensarsene totalmente esente.

 

martedì 27 Gennaio

Cannes79 - ANTEPRIMA

Per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€

LA SCOMPARSA DI JOSEF MENGELE (The Disappearance of Josef Mengele)
drammatico
Regia : Kirill Serebrennikov
Cast : August Diehl, Burghart Klaußner, Maximilian Meyer-Bretschneider, Carlos Kaspar
Produzione : Germania/Francia 2025
Durata : 135' min
Programmazione:
martedì 27 Gennaio
17:50
anteprima

Josef Mengele, grazie a una rete di protezione, riesce a raggiungere l’America Latina passando dall’Argentina all’Uruguay e al Brasile. Mentre altri responsabili della Shoah vengono catturati (il caso più clamoroso è quello di Adolf Eichmann sequestrato dal Mossa israeliano in territorio argentino) lui riesce a nascondersi. Il figlio Rolf riesce però a raggiungerlo con il proposito di chiedergli conto di ciò che ha fatto.

Serebrennikov affronta un’altra biografia con uno stile totalmente differente da quello di “Limonov”

Ci sono personaggi difficili da contenere in un film e Serebrennikov ne è perfettamente cosciente avendo affrontato, oltre al dissidente russo, la figura di Tchaikovsky visto attraverso gli occhi della consorte. In questo caso però si trattava di accostarsi ad una delle figure più inquietanti della già orribile strategia della Shoah. Sono innumerevoli gli atti di crudeltà a lui attribuiti e le aberrazioni nell’ambito della sperimentazione su esseri umani. Chi ebbe modo di conoscerlo ne descriveva la gentilezza che accompagnava la perversione alternata a scatti di rabbia incontrollabile.

È su questo doppio registro che si sviluppa la lettura del personaggio a cui August Diehl offre un’adesione che non va a ricercare tanto la somiglianza fisiognomica quanto piuttosto l’adesione cieca ad un’ideologia che impedisce qualsiasi, seppur minima, possibilità di pentimento. Il suo Mengele, pur nello scorrere degli anni, rimane identico a sé stesso nella difesa del proprio operato (di cui però non esplicita i dettagli) e ancor più nell’attacco a chi osa metterne anche solamente in dubbio la moralità. A partire dal figlio ‘capellone’ (che verrà adeguatamente sottoposto a rasatura) che vorrebbe sapere per cercare se sia possibile comprendere l’incomprensibile.

lunedì 2 Febbraio

Festival di San Sebastián
Toronto Film Festival 

UN INVERNO IN COREA (Hiver a Sokcho)
drammatico
Regia : Koya Kamura
Cast : Bella Kim, Roschdy Zem, Mi-hyeon Park, Ryu Tae-ho
Produzione : Francia/Corea Del Sud 2024
Durata : 104' min
Programmazione:
lunedì 2 Febbraio
16:00 | 18:30 | 21:00
Ingresso con tessera

A Sokcho, cittadina di pescatori vicina al confine settentrionale della Corea del Sud, la giovane Soo-ha lavora in una piccola pensione. È franco-coreana, ma non ha mai lasciato il Paese: il mondo le arriva solo attraverso i racconti degli altri. Quando alla pensione arriva Yan Kerrand, illustratore francese alla ricerca di ispirazione per il suo nuovo graphic novel, tra i due nasce un rapporto sottile, fatto di silenzi, piccoli gesti, attrazioni trattenute. Mentre l’artista tenta di superare un blocco creativo, Soo-ha si ritrova a rivivere, senza volerlo, le dinamiche sentimentali della madre, risucchiata in un ciclo di desideri e delusioni.

Tratto dal romanzo pluripremiato di Elisa Shua Dusapin, Un inverno in Corea è il racconto di una relazione che si realizza più nel non detto e nelle sfumature che nell’interazione tra i suoi personaggi.

martedì 3 Febbraio

Festa del Cinema di Roma

Per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€

ANNA
drammatico | biografico
Regia : Monica Guerritore
Cast : Monica Guerritore, Tommaso Ragno, Beatrice Grannò, Lucia Mascino
Produzione : Italia 2025
Durata : 110' min
Programmazione:
martedì 3 Febbraio
16:00

Il primo film sulla più grande interprete italiana amata in tutto il mondo, Anna Magnani, si concentra nella notte del 21 marzo 1956 quando vince il Premio Oscar come miglior attrice per “La Rosa Tatuata”. La notte dell’attesa la passerà tra i vicoli e le piazze di Roma, tra la gente del popolo che la ama e le memorie che abitano il suo cuore. Questo il leitmotiv che unisce tutti i grandi accadimenti della vita della Magnani accompagnata dalle persone che le sono state più vicine come Suso Cecchi D’Amico e Carol Levi insieme ai grandi amori come quello travagliato per Roberto Rossellini, «un’impronta nel cuore che vive anche quando il tempo ha cancellato tutto il resto».

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