Programmazione Cinema KAPPADUE
Cannes79 - concorso
Programmazione:
Nota orario con (*):
In un futuro prossimo, a Yokohama, la coppia dei Komoto, che ha tragicamente perso il figlio di sette anni Kakeru, decide di avvalersi di REbirth, un programma pensato per le famiglie nella loro situazione: riceveranno in prova gratuita un androide guidato dall’intelligenza artificiale, con le fattezze e i ricordi di Kakeru, destinato a diventare un surrogato in tutto e per tutto del figlio perduto. Il padre Kensuke è inizialmente scettico, laddove la madre Otone si affeziona istantaneamente al nuovo Kakeru, scegliendo di vivere nell’autosuggestione. Finché una visita della madre e della sorella non riportano Otone alla realtà, mentre il nuovo Kakeru stringe segretamente amicizia con altri suoi “simili”.
Universalmente riconosciuto come uno dei principali cantori della realtà famigliare e del rapporto tra legami ereditati e invece scelti, in Sheep in the Box Hirokazu Kore-eda si muove su un terreno noto.
V.M. 14 anni
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Nota orario con (*):
Kris è una regista queer di 29 anni che si è fatta conoscere con un film che è un omaggio a Psycho, visto però sotto la prospettiva della tenda della doccia. Ora le viene affidato il reboot di una lunga saga horror, Camp Miasma, il cui capostipite, realizzato negli anni ’80, ha avuto un grandissimo successo al box-office. Successivamente però, nei continui rifacimenti, è entrata in crisi.
Entusiasta del progetto, cerca di coinvolgere l’attrice che interpretava la ragazza sopravvissuta del primo film, Billy Presley. La donna, da anni, vive reclusa nello stesso luogo dove è stato girato Camp Miasma che si trova nel Pacifico settentrionale, vicino al Canada. Così Kris la raggiunge nella sua dimora per convincerla ad accettare la parte. Billy invita Kris a cena e poi a dormire a casa sua. Da quel momento la regista s’immergerà totalmente nell’atmosfera terrificante della saga e il suo rapporto con Billy si evolverà in modo sorprendente.
I riferimenti sono già dichiaratamente esibiti, Scream e soprattutto Venerdì 13 dove il sanguinario Jason Voorhees sembra essersi reincarnato in Camp Miasma nello psicopatico serial-killer Little Death, creatura metà umana che si muove con una scatola con una griglia d’areazione al posto della testa.
Programmazione:
Nota orario con (*):
1975. Tony è uno studente diciannovenne iscritto al Vassar College che sogna di diventare uno scrittore e concorre per una borsa di studio che finanzi lo sviluppo di un suo primo, ipotetico romanzo. È convinto di avere in tasca quella borsa grazie alla sua parlantina, e ci tiene soprattutto a convincere sua madre di non essere il cialtrone che lei crede. È anche innamorato di una compagna di scuola, Nancy, e per farsi bello con lei le assicura di avere già vinto quel riconoscimento.
Quando scopre che invece è andato a un’altra studentessa decide di partire per Provincetown, la cittadina balneare di Cape Cod dove Nancy si è trasferita per l’estate, convinto di poterla conquistare. A Provincetown Tony trova lavoro come lavapiatti presso un fast food di pesce capitanato da Ciro, un individuo latinoamericano bizzarro ma generoso, e popolato da uno staff sui generis fra cui spicca Sal, tanto carismatico quanto collerico e ingestibile. Sarà questa la sua improbabile introduzione al mondo dell’alta cucina che lo renderà celebre nel mondo.
Premio Marcello Mastroianni a Luna Wedler
premio FIPRESCI
82° Mostra del Cinema di Venezia
Ingresso ridotto 3,50€ - Cinema Revolution
Programmazione:
2020. Un neuroscienziato proveniente da Hong Kong giunge come visiting professor in un’università della Germania. La sua specializzazione consiste nello studiare la mente dei neonati. Qui inizia un esperimento sul grande albero mentre il Covid si diffonde.
1908. Sempre nello stesso ateneo assistiamo alla non facile ammissione alla facoltà di Botanica della prima ragazza. La stessa trova un impiego come assistente presso un fotografo e scopre tutte le potenzialità del mestiere.
1972. Due giovani studenti iniziano una relazione che vede al centro la cura e lo studio delle reazioni di un geranio a quanto gli accade intorno.
Ildikó Enyedi dà nuovamente prova della sua originalità affrontando un tema insolito sul quale innesta riflessioni sul ruolo dell’essere umano nel contesto della Natura.
Sundance Film Festival
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Nota orario con (*):
Un incendio ha appena distrutto il suo ranch familiare di duecento settanta acri: tutte le sue amate mucche vanno vendute. Il giovane Dusty, strappato al suo amato allevamento, vive come un reduce di sé stesso, arrangiandosi con lavoretti a giornata. Cowboy malinconico e solitario, dorme in una piccola roulotte allestita in un campo emergenze dove, giorno dopo giorno, combattendo l’iniziale ritrosia, inizia a solidarizzare con le altre persone sfollate. Nel frattempo, intanto, è chiamato a ricucire i rapporti con la piccola Callie-Rose avuta dall’ex compagna Ruby, senza smettere di sognare, però, di riaprire un giorno la sua fattoria, ripiantare tutti gli alberi e lasciarci pascolare di nuovo gli animali.
Al Sundance Film Festival è nato un (altro) regista, Max Walker-Silverman che intenerisce e meraviglia con un dramma rurale cucito addosso al talento gentile di Josh O’Connor.