Programmazione Cinema FIUME
Programmazione:
Nota orario con (*):
Per generazioni di spettatori, Willy il Coyote è stato il più ostinato dei sognatori. Da decenni insegue Beep Beep senza mai riuscire ad acchiapparlo, finendo puntualmente vittima dei marchingegni più improbabili prodotti dalla Acme. Tra esplosioni, precipizi, razzi impazziti e invenzioni difettose, è diventato uno dei simboli più universali, divertenti e romantici del fallimento, ma anche e soprattutto della perseveranza. Lui non si arrende, mai.
Tratto dal racconto breve Coyote v. Acme di Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990, il film parte da una domanda semplicissima: e se Willy il Coyote decidesse finalmente di chiedere conto alla Acme di tutti quei prodotti difettosi? La risposta è una clamorosa causa legale contro l’azienda che per anni gli ha venduto razzi, trappole e gadget tanto ingegnosi quanto disastrosi. DOPO ANNI DI RINCORSE, OSTACOLI E CADUTE NEL VUOTO, IL COYOTE È TORNATO ED È PRONTO A FAR SALTARE IN ARIA TUTTO!
Diretto da Dave Green, scritto e prodotto anche da James Gunn, che ha co-firmato il soggetto, Coyote vs. Acme è una commedia divertentissima che mescola live action e animazione con Will Forte nel ruolo dell’avvocato che decide di affiancare Willy nella sua battaglia legale, mentre John Cena interpreta l’ambizioso e spietato legale difensore della Acme.
Nel film non potevano mancare anche tutti gli iconici protagonisti dei Looney Tunes: specialmente Bugs Bunny e Daffy Duck avranno un ruolo di primo piano nella vicenda, affiancando Willy nella sua incredibile sfida. Coyote vs. Acme porta al cinema due rivincite: quella di Willy contro la Acme e quella di un film che tutti davano per spacciato e che invece è riuscito ad arrivare nelle sale.
That’s all, folks! (per ora)
Pardo d'oro Festival di Locarno per Monica Bellucci - migliore interpretazione
Ingresso 3,50€ - Cinema Revolution
Programmazione:
Palermo, 2012. Giulio Uberti ha 16 anni e nessun posto nel mondo. Figlio di una coppia ricchissima e fortemente disfunzionale, di un padre distratto e una madre delegittimante, vive in un palazzo principesco e frequenta un liceo privato dove l’insegnante di lettere insulta periodicamente l’ignavia dei suo otto studenti, etichettandoli “braccia tolte all’agricoltura”. La fidanzatina Elena molla il ragazzo da un momento all’altro, una compagna lo corteggia, gli amici lo accompagnano nei vagabondaggi notturni a base di erba e sambuca. Giulio trova l’anima gemella, o il suo doppio, in Ketty Mendola, che “è bona e picchia forte”, e che percorre con lui la città in minicar, alla perpetua ricerca dello sballo giusto. Il ragazzo fa sega a scuola, nasconde alla madre il pagellino pieno di insufficienze gravi, non si allena più a calcio (tanto la sua squadra perde sempre), flirta un po’ con la sua groupie, ma non con Ketty, che è vergine e di cui comunque ha un innato rispetto. Intorno a lui l’Italia dei reality e di Berlusconi, le risse di strada (fra ragazze) e la troika autoritaria: gli sbirri, la scuola, i genitori.
Premio Marcello Mastroianni a Luna Wedler
premio FIPRESCI
82° Mostra del Cinema di Venezia
Ingresso ridotto 3,50€ - Cinema Revolution
2020. Un neuroscienziato proveniente da Hong Kong giunge come visiting professor in un’università della Germania. La sua specializzazione consiste nello studiare la mente dei neonati. Qui inizia un esperimento sul grande albero mentre il Covid si diffonde.
1908. Sempre nello stesso ateneo assistiamo alla non facile ammissione alla facoltà di Botanica della prima ragazza. La stessa trova un impiego come assistente presso un fotografo e scopre tutte le potenzialità del mestiere.
1972. Due giovani studenti iniziano una relazione che vede al centro la cura e lo studio delle reazioni di un geranio a quanto gli accade intorno.
Ildikó Enyedi dà nuovamente prova della sua originalità affrontando un tema insolito sul quale innesta riflessioni sul ruolo dell’essere umano nel contesto della Natura.