Programmazione Cinema FIUME
Programmazione:
Sicilia, oggi. Arturo è un agente immobiliare quasi infallibile nel suo lavoro, molto meno nella vita sentimentale. Vive da solo, è piuttosto sfiduciato e coltiva un’unica, incrollabile passione: i dolci. La sua vita si illumina quando incontra quella che è, senza dubbio, la sua anima gemella. Flora è perfetta: bella, divertente, gentile, brillante… ed è pure pasticciera. Tra loro nasce un amore immediato e travolgente. A dividerli, però, c’è una presenza invisibile ma potentissima: Dio. Flora è una cattolica fervente, mentre Arturo ha smesso di credere da bambino. Pur di non perdere la donna della sua vita, sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c’è un complice davvero inatteso, il Papa.
82° Mostra del Cinema di Venezia - Leone d'Argento Gran Premio della Giuria
per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€
Programmazione:
Nota orario con (*):
Striscia di Gaza 2024. Un’auto con a bordo una famiglia viene colpita dalle forze dell’Idf. Sopravvive solo una bambina di 6 anni che la Mezzaluna Rossa palestinese riesce a contattare telefonicamente. Seguiamo quindi i colloqui con Hindi di cui ci viene restituita la voce registrata dal centralino del pronto soccorso. Il suo destino sarà analogo a quello degli altri occupanti dell’auto anche a causa delle molteplici barriere che ostacolano l’intervento dell’ambulanza che si troverebbe a poca distanza da lei.
Quando il cinema si mette al servizio degli esseri umani (ancor più se si tratta di bambini) assolve ad una delle sue funzioni primordiali.
Kaouther Ben Hania, con il supporto produttivo di nomi come Brad Pitt e Alfonso Cuarón, mette al centro di questo film quanto di più anticinematografico si potrebbe pensare: una voce. È quella di Hindi Rajab che la regista ha ascoltato mentre era indirizzata verso tutt’altro progetto e che ha sentito come non eludibile, riflettendo su come si potesse evidenziare lo strazio di una vita sbocciata da poco che non si è potuta salvare.
78° Festival di Cannes - Un Certain Regard
Per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€
Doriano, detto Dori, e Carlobianchi (sì, tutto attaccato) sono amici di bevute, in un Veneto rurale che pare quasi il Far West. Il loro obiettivo nella vita è sfondarsi di lumache e polenta e andare a bere l’ultima ombra di vino: “una voglia che va al di là della sete”. Hanno scoperto il segreto del mondo, ma da sobri non se lo ricordano, e credono alla leggenda metropolitana secondo cui il loro storico amico Genio, “il più premiato vincitore del Caliera Trophy”, ha nascosto da qualche parte un tesoretto ricavato dalla vendita di frodo di occhiali dal sole. Per questo, e perché gli vogliono bene, devono andare a prenderlo all’arrivo dall’Argentina, dove si era rifugiato in attesa della prescrizione per i sui reati. Lungo il loro percorso incontrano Giulio, studente di Architettura timido e insicuro, che si unisce al loro viaggio e impara a vivere alla giornata – ma non senza una missione temporanea – come fanno Dori e Carlobianchi da sempre.
Le città di pianura è l’opera seconda del regista e sceneggiatore (qui con Adriano Candiago) Francesco Sossai: un road movie sbullonato con per improbabili protagonisti due cinquantenni che rimpiangono gli anni Novanta, in un Veneto che sta per essere attraversato (per meglio dire sventrato) dall’autostrada Lisbona-Treviso-Budapest, e in cui gli operai vengono sfruttati per tutta la vita e congedati con estrema ipocrisia.
Tratto dal romanzo omonimo di Alessia Gazzola
sceneggiatura di Federico Fava e Valentina Zanella
Bari Film Festival
INCONTRI AL CINEMA
martedì 31 marzo ore 21,00 CINEMA K2 - in sala la regista Valentina Zanella, gli interpreti Fotiní Peluso, Andrea Bosca e la scrittrice Alessia Gazzola
(biglietti disponibili al botteghino)
Programmazione:
Emma De Tassent ha 28 anni e teme di essere destinata al ruolo di eterna stagista. Lavora presso una casa di produzione diretta da un narcisista borderline, e il suo compito è scegliere le storie giuste da trasformare in film. Il suo guilty pleasure sono gli Harmony e il suo motto, quando le cose non funzionano, è “non è la fine del mondo”. Emma coltiva la segreta speranza di dare alla sua vita una svolta attraverso l’interminabile trattativa per ottenere la cessione dei diritti cinematografici del libro più famoso di Oscar Tessari, uno scrittore “controllante vorace” che non concede a nessuno di trarre un film dalla sua opera.
Quando le rubano la bicicletta, perde il posto di stagista e non supera un colloquio di lavoro, Emma decide di andare a fare la commessa presso un’amabile creatrice di maglioni fatti a mano, che si rivelerà essere anche la madre del celebre produttore Pietro Scalzi, presso cui Emma aveva fatto quel colloquio andato male. Ma il rapporto fra Emma e Pietro non finirà lì.
Programmazione:
Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un’agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Si chiama “Rental Family” e malgrado i dubbi iniziali Philip inizierà ad amare questo nuovo mestiere mirato ad aiutare il prossimo, benché a pagamento. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro.
Una commedia commovente sulla riscoperta dell’empatia e dell’autenticità dei legami tra esseri umani. È Rental Family, scritto e diretto dalla giapponese Hikari, con protagonista un titanico Brendan Fraser che torna a emozionare dopo la prova da Oscar di “The Whale”.
Vincitore della Caméra d'Or e del Premio del Pubblico al 79° Festival di Cannes
Programmazione:
Primavera 1990. Sull’Iraq pesano le sanzioni dell’ONU, che rendono difficile per la popolazione procurarsi cibo e medicine. Eppure, nonostante la carestia, come ogni anno, in tutte le scuole del Paese è obbligatorio festeggiare il compleanno del presidente Saddam Hussein. L’ingrato compito tocca in sorte a Lamia, una bambina di nove anni che vive con la nonna in una casa galleggiante di fango e giunchi. Le due donne partono, dunque, all’alba alla volta della città per procacciarsi gli ingredienti necessari, in compagnia di Hindi, un gallo che Lamia porta sempre con sé nel marsupio e che considera il suo migliore amico.
Il mondo di Lamia e del suo compagno di scuola Saeed è un mondo caratterizzato da una situazione di estrema povertà, rispetto alla quale le poche cose che occorrono per preparare una torta appaiono beni di lusso, ingredienti preziosi che nessuno possiede più in casa e che diventano perciò terreno di scambio o, peggio, di ricatto.
Hasan Hadi, procedendo a partire da un personale ricordo d’infanzia, instaura una premessa che sa immediatamente di paradosso e dunque contiene in sé tanto il motore di una possibile commedia quanto la natura dell’impresa impossibile tipica della fiaba, ma di fatto fotografa una drammatica realtà.
per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€
Un esordio folgorante, benedetto da Sergio Leone, diventato cult con la galleria di personaggi come l’hyppie Ruggero, lo scatenato Enzo, l’imbranato Leo, tutti interpretati da Verdone, storie che si intrecciano in una giornata di Ferragosto romana (appuntamento storico a Roma al “palo della morte”!).Verdone ha supervisionato il restauro presso il laboratorio “L’immagine Ritrovata” promosso dalla Cineteca di Bologna.