Programmazione Cinema FIUME
Il Cinema Fiume ha 500 posti disponibili, il film inizia puntuale agli orari indicati senza pubblicità, è proiettato sul nuovo schermo Harkness in audio Dolby 7.1 e amplificatori PowerSoft. Non sono previste prevendite online data la capienza della sala.
Programmazione:
Ulisse, eroe degli achei di proteiforme ingegno, ha ideato lo stratagemma del cavallo di Troia per porre fine ai dieci anni di assedio della città e finalmente conquistarla. La vittoria gli permette di partire verso casa, all’isola di Itaca, ma la sua flotta incontra diverse sventure e il suo viaggio lo porta a confrontarsi con minacce sovrannaturali, a visitare l’Ade e a una lunga sosta sull’isola della ninfa Calipso. Nel mentre suo figlio Telemaco, ormai cresciuto, cerca di proteggere la madre Penelope e il trono di Itaca dai proci che si fanno avanti come pretendenti della regina rimasta senza marito. Tra loro Antinoo, aiutato dalla serva di Penelope, Melanto, insidia pericolosamente Penelope.
L’epica si fa cinema in Odissea di Christopher Nolan, con impressionanti mezzi produttivi e sforzi tecnici, ma pure con una intelligente e attuale rilettura.
Attraversa l’intera opera, costantemente citata, la xenia, la legge di Zeus, ossia la sacralità dell’ospite, non importa quanto umile, dietro al quale potrebbe nascondersi un dio. Inoltre la pratica di onorare i morti, a sua volta cruciale nella cultura greca, è più volte chiamata in causa con nefaste conseguenze. Odisseo è infatti formalmente un campione di questa civiltà ma è allo stesso tempo un uomo spregiudicato che all’occorrenza infrange questi due tabù. Per questo è anche un uomo perso, colpevole di aver portato alla morte nemici così come alleati, si ritiene indegno di tornare a casa e diventerà davvero determinato a farlo solo quando verrà a conoscenza delle insidie che minacciano sua moglie Penelope.
V.M. 14 anni
Programmazione:
Nota orario con (*):
Kris è una regista queer di 29 anni che si è fatta conoscere con un film che è un omaggio a Psycho, visto però sotto la prospettiva della tenda della doccia. Ora le viene affidato il reboot di una lunga saga horror, Camp Miasma, il cui capostipite, realizzato negli anni ’80, ha avuto un grandissimo successo al box-office. Successivamente però, nei continui rifacimenti, è entrata in crisi.
Entusiasta del progetto, cerca di coinvolgere l’attrice che interpretava la ragazza sopravvissuta del primo film, Billy Presley. La donna, da anni, vive reclusa nello stesso luogo dove è stato girato Camp Miasma che si trova nel Pacifico settentrionale, vicino al Canada. Così Kris la raggiunge nella sua dimora per convincerla ad accettare la parte. Billy invita Kris a cena e poi a dormire a casa sua. Da quel momento la regista s’immergerà totalmente nell’atmosfera terrificante della saga e il suo rapporto con Billy si evolverà in modo sorprendente.
I riferimenti sono già dichiaratamente esibiti, Scream e soprattutto Venerdì 13 dove il sanguinario Jason Voorhees sembra essersi reincarnato in Camp Miasma nello psicopatico serial-killer Little Death, creatura metà umana che si muove con una scatola con una griglia d’areazione al posto della testa.
ANTEPRIMA
Joe e Angela sono stati molto innamorati, uniti insieme dalla musica: Joe era un pianista di talento, e Angela amava il suo modo di suonare. Ma dopo molti anni di matrimonio il loro rapporto si è logorato, vittima delle frustrazioni artistiche e professionali di lui e della solitudine domestica di lei: al momento più che parlarsi battibeccano, rinfacciandosi le reciproche delusioni. Quando Angela invita a cena i vicini, la spagnola Pina e lo spirituale Hawk, l’obiettivo di Joe è soprattutto quello di chiedere loro di essere meno rumorosi quando fanno l’amore. Ma la cena con Pina e Hawk scompaginerà le carte per tutti, dando luogo ad un gioco di rivelazioni che coinvolgerà ciascuno dei presenti, mettendo a nudo le meschinità e le paure di tutti. Non guasta che fra Pina e Joe, così come fra Hawk e Angela, ci sia una forte attrazione sessuale, che troverà (possibile) riscontro in una proposta di sesso di gruppo.
Programmazione:
Nota orario con (*):
Per generazioni di spettatori, Willy il Coyote è stato il più ostinato dei sognatori. Da decenni insegue Beep Beep senza mai riuscire ad acchiapparlo, finendo puntualmente vittima dei marchingegni più improbabili prodotti dalla Acme. Tra esplosioni, precipizi, razzi impazziti e invenzioni difettose, è diventato uno dei simboli più universali, divertenti e romantici del fallimento, ma anche e soprattutto della perseveranza. Lui non si arrende, mai.
Tratto dal racconto breve Coyote v. Acme di Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990, il film parte da una domanda semplicissima: e se Willy il Coyote decidesse finalmente di chiedere conto alla Acme di tutti quei prodotti difettosi? La risposta è una clamorosa causa legale contro l’azienda che per anni gli ha venduto razzi, trappole e gadget tanto ingegnosi quanto disastrosi. DOPO ANNI DI RINCORSE, OSTACOLI E CADUTE NEL VUOTO, IL COYOTE È TORNATO ED È PRONTO A FAR SALTARE IN ARIA TUTTO!
Diretto da Dave Green, scritto e prodotto anche da James Gunn, che ha co-firmato il soggetto, Coyote vs. Acme è una commedia divertentissima che mescola live action e animazione con Will Forte nel ruolo dell’avvocato che decide di affiancare Willy nella sua battaglia legale, mentre John Cena interpreta l’ambizioso e spietato legale difensore della Acme.
Nel film non potevano mancare anche tutti gli iconici protagonisti dei Looney Tunes: specialmente Bugs Bunny e Daffy Duck avranno un ruolo di primo piano nella vicenda, affiancando Willy nella sua incredibile sfida. Coyote vs. Acme porta al cinema due rivincite: quella di Willy contro la Acme e quella di un film che tutti davano per spacciato e che invece è riuscito ad arrivare nelle sale.
That’s all, folks! (per ora)
Pardo d'oro Festival di Locarno per Monica Bellucci - migliore interpretazione
Ingresso 3,50€ - Cinema Revolution
Programmazione:
Palermo, 2012. Giulio Uberti ha 16 anni e nessun posto nel mondo. Figlio di una coppia ricchissima e fortemente disfunzionale, di un padre distratto e una madre delegittimante, vive in un palazzo principesco e frequenta un liceo privato dove l’insegnante di lettere insulta periodicamente l’ignavia dei suo otto studenti, etichettandoli “braccia tolte all’agricoltura”. La fidanzatina Elena molla il ragazzo da un momento all’altro, una compagna lo corteggia, gli amici lo accompagnano nei vagabondaggi notturni a base di erba e sambuca. Giulio trova l’anima gemella, o il suo doppio, in Ketty Mendola, che “è bona e picchia forte”, e che percorre con lui la città in minicar, alla perpetua ricerca dello sballo giusto. Il ragazzo fa sega a scuola, nasconde alla madre il pagellino pieno di insufficienze gravi, non si allena più a calcio (tanto la sua squadra perde sempre), flirta un po’ con la sua groupie, ma non con Ketty, che è vergine e di cui comunque ha un innato rispetto. Intorno a lui l’Italia dei reality e di Berlusconi, le risse di strada (fra ragazze) e la troika autoritaria: gli sbirri, la scuola, i genitori.
Premio Marcello Mastroianni a Luna Wedler
premio FIPRESCI
82° Mostra del Cinema di Venezia
Ingresso ridotto 3,50€ - Cinema Revolution
2020. Un neuroscienziato proveniente da Hong Kong giunge come visiting professor in un’università della Germania. La sua specializzazione consiste nello studiare la mente dei neonati. Qui inizia un esperimento sul grande albero mentre il Covid si diffonde.
1908. Sempre nello stesso ateneo assistiamo alla non facile ammissione alla facoltà di Botanica della prima ragazza. La stessa trova un impiego come assistente presso un fotografo e scopre tutte le potenzialità del mestiere.
1972. Due giovani studenti iniziano una relazione che vede al centro la cura e lo studio delle reazioni di un geranio a quanto gli accade intorno.
Ildikó Enyedi dà nuovamente prova della sua originalità affrontando un tema insolito sul quale innesta riflessioni sul ruolo dell’essere umano nel contesto della Natura.