Programmazione Cinema FIUME

da venerdì 6 Marzo
a lunedì 9 Marzo
CHOPIN - Notturno a Parigi
drammatico | biografico
Regia : Michal Kwiecinski
Cast : Eryk Kulm, Lambert Wilson, Joséphine de La Baume, Victor Meutelet, Maja Ostaszewska
Produzione : Polonia 2025
Durata : 133' min
Programmazione:
venerdì 6 Marzo
18:30
lunedì 9 Marzo
18:30
MERCOLEDI INGRESSO RIDOTTO 5,50 €

Parigi, 1835. Frédéric Chopin ha 25 anni. È celebrato nei salotti parigini, adorato dall’aristocrazia e dal Re di Francia. Nessun evento culturale di rilievo è completo senza una sua apparizione. Lo vediamo durante scorribande notturne e alle feste che seguono i suoi concerti – quasi sempre traboccante di energia, mentre cela la sua malattia dietro una maschera ironica. La vita gli scivola tra le dita, ma lui si rifiuta di rallentare. Compone le sue opere più grandi, talvolta su commissione speciale, mentre impartisce lezioni di pianoforte per sbarcare il lunario. È ammirato dagli amici, adorato dalle donne, ma col tempo scoprirà che la cosa più importante della sua vita è la musica.

giovedì 5 Marzo

79° Festival di Cannes - Gran Premio della Giuria
Candidato ad 8 Golden Globes
candidato ad 8 Premi Oscar (tra cui 4 nomination ai 4 interpreti)

SENTIMENTAL VALUE
drammatico
Regia : Joachim Trier
Cast : Renate Reinsve, Elle Fanning, Stellan Skarsgård, Inga Ibsdottir lilleaas
Produzione : Norvegia, Germania, Danimarca, Francia, Svezia, 2025
Durata : 132' min
Programmazione:
giovedì 5 Marzo
15:30 | 18:00 | 20:45
Ingresso con tessera

Nora (nome ricorrente nella drammaturgia internazionale) è un’attrice di teatro che soffre di attacchi di panico ogni volta che deve entrare in scena. Ha una relazione con un collega sposato, non ha figli ed è legata solo a sua sorella Agnes e alla di lei famiglia. Gustav, il padre di Nora e Agnes, è un famoso regista che dopo il divorzio ha lasciato la Norvegia (e la famiglia) per tornare nella nativa Svezia. Ora però è tornato per il funerale della ex moglie, e per chiedere a Nora di interpretare la protagonista della sua ultima sceneggiatura, a suo dire la più riuscita e personale, che dovrebbe essere ambientata proprio nella casa dove Nora e Agnes sono cresciute. È il tentativo di un padre di riconnettersi con una figlia con la quale la comunicazione è sempre stata difficile, sia per le assenze di lui che per il rancore di lei che si è sentita abbandonata. Ma quando Nora rifiuta la chiamata paterna, Gustav affida il ruolo ad una giovane attrice americana in cerca del suo primo film drammatico d’autore, con conseguenze imprevedibili.

Il regista e sceneggiatore norvegese Joachim Trier fa una cosa difficilissima: imprimere la propria cifra stilistica personale e inconfondibile ad un argomento già molto frequentato dal cinema mondiale (compreso quello nordico), ovvero la complessità dei rapporti famigliari, e riesca anche ad incrociarlo felicemente con una riflessione sul cinema attuale che l’avvento delle piattaforme, secondo Gustav, ha trasformato in un’invadente operazione di marketing dalle smaccate ambizioni hollywoodiane.

da venerdì 6 Marzo
a mercoledì 11 Marzo

Candidato a 8 premi Oscar (miglior film, regia, attrice protagonista Jessie Buckley, attore protagonista Paul Mescal, casting, scenografia, costume e colonna sonora originale)

HAMNET - Nel nome del Figlio
drammatico
Regia : Chloé Zhao
Cast : Paul Mescal, Jessie Buckley, Emily Watson, Joe Alwyn, David Wilmot
Produzione : USA 2025
Durata : 125' min
Programmazione:
venerdì 6 Marzo
21:00*
sabato 7 Marzo
16:00 | 18:30 | 21:00
domenica 8 Marzo
16:00 | 18:30 | 21:00
mercoledì 11 Marzo
21:00
MERCOLEDI INGRESSO RIDOTTO 5,50 €
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

Come si fa a dire qualcosa di nuovo, cinematograficamente parlando, su William Shakespeare e il suo Amleto? Chloé Zhao parte da un best seller dell’autrice irlandese Maggie O’Farrell che assume il punto di vista della moglie del Bardo, Anne Hathaway, per raccontare uno degli episodi più tragici della loro vita, ovvero la morte del figlio Hamnet, a soli 11 anni. Quell’episodio da un lato è stato un trauma profondissimo per la coppia, ma è stato anche la fonte di ispirazione del capolavoro di Shakespeare, in inglese Hamlet, che porta quasi il nome del suo bambino perduto (anzi, proprio lo stesso nome, come avvisa una citazione nel film diretto da Zhao e sceneggiato insieme alla O’Farrell), e che è imperniato sul tema del lutto e della perdita di identità che ne può derivare. “Hamlet” è stato scritto infatti proprio nel periodo seguito alla morte del bambino, ed è stato portato in scena al Globe Theatre di Londra quattro anni dopo, cementando la reputazione di Shakespeare come drammaturgo.

da venerdì 6 Marzo
a mercoledì 11 Marzo
LA LEZIONE
drammatico | thriller
Regia : Stefano Mordini
Cast : Matilda De Angelis, Stefano Accorsi, Marlon Joubert, Eugenio Franceschini
Produzione : Italia 2025
Durata : 107' min
Programmazione:
venerdì 6 Marzo
16:15
mercoledì 11 Marzo
16:00 | 18:30
MERCOLEDI INGRESSO RIDOTTO 5,50 €

Una giovane e brillante avvocatessa di Trieste, dopo aver difeso con successo dall’accusa di violenza sessuale un carismatico professore universitario, viene ricontattata da lui per intentare una causa contro l’università che, pur avendolo reintegrato, lo relega a un ruolo marginale. Nello stesso momento, il suo passato torna a cercarla: strani segnali, presenze elusive e un senso di costante minaccia le insinuano il dubbio che il suo ex compagno, violento e ossessionato da lei tanto da essere stato condannato per “stalking”, abbia ripreso a perseguitarla. Mentre il confine tra realtà e immaginazione si fa sempre più labile, Elisabetta si decide a scoprire la verità, in un crescendo di tensione che la porterà a ritrovarsi sola e a mettere in discussione tutto quello che credeva di sapere.

lunedì 9 Marzo

Il Cinema Ritrovato - Cineteca di Bologna
In occasione dell'uscita di "Nouvelle Vague" di Richard Linklater

FINO ALL'ULTIMO RESPIRO (À Bout de Souffle)
drammatico
Regia : Jean-Luc Godard
Cast : Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger, Jean-Pierre Melville
Produzione : Francia 1960
Durata : 90' min
Programmazione:
lunedì 9 Marzo
21:00*
Nota orario con (*):
Proiezione in versione originale con sottotitoli

“Tutto il film era, e credo che sia, un capolavoro. La storia, il modo di girare, il modo di montare, il modo di raccontare è stato veramente rivoluzionario. Ci sono film che non hanno retto al tempo, non è il caso di questo: un capolavoro che va visto dalle vecchie e dalle giovani generazioni di cinefili. Fino all’Ultimo Respiro è un film che ha superato la moda”
Marco Bellocchio

da martedì 10 Marzo
a giovedì 12 Marzo

Tratto dal romanzo di Tiziano Scarpa "Stabat Mater"

PRIMAVERA
drammatico
Regia : Damiano Michieletto
Cast : Michele Riondino, Tecla Insolia, Valentina Bellè, Andrea Pennacchi
Produzione : Italia 2025
Durata : 123' min
Programmazione:
martedì 10 Marzo
16:00 | 18:30 | 21:00
giovedì 12 Marzo
15:30 | 18:00 | 20:45
Ingresso con tessera

Primi del Settecento. L’Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un’istituzione che avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent’anni, vive da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista. L’arte ha dischiuso la sua mente ma non le porte dell’orfanotrofio; può esibirsi solo lì dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati. Questo fino a che un vento di primavera scuote improvvisamente la sua vita. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo insegnante di violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi.

Esordio alla regia per Damiano Michieletto.

lunedì 16 Marzo

Il Cinema Ritrovato 
edizione restaurata

BARRY LYNDON
drammatico
Regia : Stanley Kubrick
Cast : Ryan O'Neal, Marisa Berenson, Patrick Magee, Hardy Krüger, Steven Berkoff
Produzione : G.B. 1975
Durata : 180' min
Programmazione:
lunedì 16 Marzo
20:30

Barry è un giovane di bell’aspetto ma dalle origini modeste. Rifiutato dalla donna che ama, intraprende la carriera militare dopo un duello con l’avversario in amore. Stanco della vita militare, con un espediente entra nell’esercito prussiano, divenendo il beniamino del capitano Potzdorf. Ma anche questa volta la fortuna gli volta le spalle e, costretto a fuggire, diventa il compare di un raffinato avventuriero. Con la spada e la pistola si fa largo nella bella società. Ormai è un uomo appagato. Gli manca solo il blasone. Sposando la contessa di Lyndon e assumendone il cognome colma la lacuna. Ma sarà un matrimonio infelice. Il figlio della contessa, nato da un altro matrimonio, lo odia e per molti anni progetterà una vendetta, che si compirà quando affronterà il patrigno in duello. Barry Lyndon perderà una gamba e i suoi averi. Un malinconico esilio segna il suo definitivo destino.
Tratto dal noto romanzo settecentesco di William Makepeace Thackeray, Barry Lyndon si può definire un film anomalo nella produzione del grande Stanley Kubrik. Film di difficile collocazione e che ha spaventato la critica al suo apparire a causa della mancanza di una chiave di lettura che conducesse alle origini del progetto. Il misterioso Kubrik non ha mai chiarito le sue intenzioni. Ma ciò non impedisce di giudicare il film una splendida anomalia.
Usando una tecnica d’illuminazione naturalistica, tutta a base di candele, che il grande direttore della fotografia John Alcott realizza genialmente, il film è immerso in una atmosfera che restituisce il clima del tempo. Kubrik si è avvalso di lenti speciali, fornite dalla Carl Zeiss e adattate da Ed Di Giulio. Un film freddo e crudele. Ironico e mastodontico. Solenne e malinconico. La bella voce narrante di Romolo Valli accompagna il racconto con tono suadente e beffardo. Altro contributo memorabile al film sono le musiche assemblate da Leonard Rosenmann. Fra tutte spicca il trio per piano in mi bemolle di Schubert. Gli interpreti sono usati da Kubrik come pedine di un’invisibile scacchiera, che egli percorre seguendo un imperscrutabile disegno metafisico.

da martedì 17 Marzo
a giovedì 19 Marzo

Cannes79 - Palma d'Oro per la miglior regia
Cannes79 - Palma d'Oro per il miglior attore Wagner Moura
Golden Globe - miglior film internazionale
Golden Globe - Wagner Moura miglior attore drammatico
Candidato a 4 Premi Oscar (film, film internazionale, attore protagonista, casting)

 

L'AGENTE SEGRETO (O Agente Secreto)
drammatico
Regia : Kleber Mendonça Filho
Cast : Wagner Moura, Udo Kier, Gabriel Leone, Maria Fernanda Cândido, Hermila Guedes
Produzione : Brasile 2025
Durata : 155' min
Programmazione:
martedì 17 Marzo
orari da definire
giovedì 19 Marzo
orari da definire
Ingresso con tessera

1977. Il Brasile vive sotto un regime militare dittatoriale. Con il falso nome di Marcello un professore universitario torna con il figlio nel nordest del Paese per cercare notizie sulla madre in attesa di espatriare. Nel passato si è messo di traverso rispetto all’attività di un corrotto imprenditore di origini italiane ed ora due killer sono sulle sue tracce per eliminarlo.

Kleber Mendonça Filho torna a Recife, sua città di nascita, per raccontare il clima di violenza che dominava nel Brasile degli anni della dittatura.

Il film si apre con una uccisione a una stazione di rifornimento di benzina preoccupandosi però rapidamente di farci comprendere che non siamo di fronte ad una spy story classica. L’agente segreto qui è un professore capo di dipartimento in una università che non ha dato il suo avvallo a operazioni illegali che un industriale senza scrupoli voleva mettere in atto minacciando, in caso di rifiuto, di far togliere fondi all’ateneo. Marcello arriva in città in un clima di morte che non è solo esito del malaffare e della sopraffazione ma anche del carnevale che sta letteralmente impazzando.

Il film viene strutturato in capitoli come fosse un romanzo e inserito, da un certo punto in poi, nella ricerca che due giovani studentesse stanno svolgendo nel presente in un archivio al fine di far emergere storie del periodo della dittatura.
Questa modalità di narrazione ci rimanda alle origini giornalistiche del regista offrendo anche occasione per un riferimento alla necessità di non seppellire nell’oblio quanto accaduto in quegli anni. Questa scelta rischia però di appesantire il film sul finale con un epilogo di spiegazioni che risultano probabilmente efficaci per un pubblico brasiliano che quelle vicende le ha vissute ma meno per un’audience internazionale.
La regia comunque si consente di inserire, in un contesto che ricorda il cinema d’impegno italiano proprio degli anni ’70, anche quelli che potremmo definire degli ‘strappi’ visivi come quello della gamba assassina o una sparatoria in cui agli spettatori non si risparmia la visione degli effetti più devastanti.

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