Programmazione Cinema DIAMANTE
Programmazione:
Nota orario con (*):
Un’audace e originale reinterpretazione di una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi, “CIME TEMPESTOSE” di Emerald Fennell vede protagonisti Margot Robbie nel ruolo di Cathy e Jacob Elordi in quello di Heathcliff. La loro passione proibita si trasforma da sentimento romantico a ossessione travolgente, in un’epica storia di desiderio, amore e follia.
Edizione restaura Cineteca di Bologna
Director's Cut
Per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€
Programmazione:
Nota orario con (*):
Il terzo film di Spielberg, e primo completamente spielberghiano, è la storia di un sogno di bambino che diventa realtà quando si è troppo grandi per accettare che possa essere reale. Eppure serve poco: la luce abbagliante attraverso il buco della serratura, un frigo svuotato da forze invisibili, le viti di una grata di areazione che si allentano da sole; insomma, basta la magia del cinema per renderlo concreto. Non a caso il Roy di Richard Dreyfuss deve rinunciare ad essere adulto, sconvolgendo l’equilibrio familiare, per accogliere la rivelazione della esistenza degli UFO (e non a caso la parola “rivelazione” compare già nel titolo dell’attesissimo ritorno di Spielberg alla fantascienza, Disclosure Day). Incontri ravvicinati è un film sulla fede? Sicuramente è un film sull’avere fiducia nell’altro, anche quando ci sarebbero molte ragioni per averne paura. Un bel sogno a cui credere, di questi tempi.
79° Festival di Cannes - premio della Giuria
Candidato a 2 Golden Globes
Vincitore di 4 European Film Awards
Candidato al Premio Oscar come miglior film internazionale
Per gli iscritti al Cineforum 61° Stagione ingresso ridotto 5,50€
Programmazione:
Nota orario con (*):
Un uomo in cerca della figlia scomparsa raggiunge un rave nel deserto marocchino insieme a suo figlio. Quando i due si uniscono a un gruppo di raver diretto a un’altra misteriosa festa, la loro ricerca si trasforma in un’odissea inimmaginabile. Vincitore del Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes e film scelto dalla Spagna come candidato a Miglior Film Internazionale alla 98ª edizione degli Oscar®, SIRĀT è un viaggio viscerale che mette alla prova i limiti fisici e psicologici dell’essere umano.
Programmazione:
All’indomani della Seconda guerra mondiale, mentre il mondo è ancora sconvolto dagli orrori dell’Olocausto, al tenente colonnello Douglas Kelley, psichiatra dell’esercito americano, viene affidato un incarico senza precedenti: valutare la sanità mentale di Hermann Göring, il famigerato ex braccio destro di Hitler, e di altri alti gerarchi nazisti. Allo stesso tempo, gli Alleati – guidati dal giudice Robert H. Jackson, affrontano l’impresa titanica di istituire un tribunale internazionale, per far sì che il regime nazista risponda dei propri crimini di fronte alla storia. Nel silenzio delle celle, Kelley ingaggia un intenso duello psicologico con Göring, uomo carismatico e manipolatore. Da quello scontro emerge una domanda che ancora oggi tormenta la coscienza del mondo: stavano eseguendo ordini, erano pazzi o semplicemente malvagi? Sul palcoscenico della storia si apre così il processo di Norimberga, un evento che ha cambiato per sempre la storia e l’umanità.
82° Mostra del Cinema di Venezia - concorso
Coppa Volpi a Toni Servillo
Mymovies Masterpiece 2026
Programmazione:
Mariano De Santis, il Presidente della Repubblica, è a fine mandato; è infatti entrato nel semestre bianco. Vedovo da otto anni della moglie Aurora che gli manca sempre tantissimo, cattolico e autore di un manuale di diritto penale definito come l’Himalaya K3, ha due figli: Dorotea, giurista come lui, è sempre al suo fianco e gli controlla sempre i pasti per un’alimentazione sana; Riccardo, musicista (ma non di musica classica come lui aveva sperato) vive a Montréal. In questi ultimi mesi del suo incarico, scopre anche il suo soprannome, “Cemento armato”.
Ma soprattutto si trova davanti a due dilemmi morali. Il primo riguarda la richiesta di grazia per Isa Rocca che ha fatto fuori il marito nel sonno dopo essere stata a lungo maltrattata e per Cristiano Arpa, che ha ucciso la moglie malata di Alzheimer. Il secondo: non sa se firmare o no la legge sul diritto all’eutanasia. Sono dubbi che lo tormentano, assieme a un passato che più volta riaffiora e di cui cerca di scoprire delle verità nascoste.
79° Festival di Cannes - Gran Premio della Giuria
Candidato ad 8 Golden Globes
candidato ad 8 Premi Oscar (tra cui 4 nomination ai 4 interpreti)
Programmazione:
Nota orario con (*):
Nora (nome ricorrente nella drammaturgia internazionale) è un’attrice di teatro che soffre di attacchi di panico ogni volta che deve entrare in scena. Ha una relazione con un collega sposato, non ha figli ed è legata solo a sua sorella Agnes e alla di lei famiglia. Gustav, il padre di Nora e Agnes, è un famoso regista che dopo il divorzio ha lasciato la Norvegia (e la famiglia) per tornare nella nativa Svezia. Ora però è tornato per il funerale della ex moglie, e per chiedere a Nora di interpretare la protagonista della sua ultima sceneggiatura, a suo dire la più riuscita e personale, che dovrebbe essere ambientata proprio nella casa dove Nora e Agnes sono cresciute. È il tentativo di un padre di riconnettersi con una figlia con la quale la comunicazione è sempre stata difficile, sia per le assenze di lui che per il rancore di lei che si è sentita abbandonata. Ma quando Nora rifiuta la chiamata paterna, Gustav affida il ruolo ad una giovane attrice americana in cerca del suo primo film drammatico d’autore, con conseguenze imprevedibili.
Il regista e sceneggiatore norvegese Joachim Trier fa una cosa difficilissima: imprimere la propria cifra stilistica personale e inconfondibile ad un argomento già molto frequentato dal cinema mondiale (compreso quello nordico), ovvero la complessità dei rapporti famigliari, e riesca anche ad incrociarlo felicemente con una riflessione sul cinema attuale che l’avvento delle piattaforme, secondo Gustav, ha trasformato in un’invadente operazione di marketing dalle smaccate ambizioni hollywoodiane.
Tratto dal romanzo di Tiziano Scarpa "Stabat Mater"
Programmazione:
Primi del Settecento. L’Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un’istituzione che avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent’anni, vive da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista. L’arte ha dischiuso la sua mente ma non le porte dell’orfanotrofio; può esibirsi solo lì dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati. Questo fino a che un vento di primavera scuote improvvisamente la sua vita. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo insegnante di violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi.
Esordio alla regia per Damiano Michieletto.
Cannes79 - Palma d'Oro per la miglior regia
Cannes79 - Palma d'Oro per il miglior attore Wagner Moura
Golden Globe - miglior film internazionale
Golden Globe - Wagner Moura miglior attore drammatico
Candidato a 4 Premi Oscar (film, film internazionale, attore protagonista, casting)
Programmazione:
1977. Il Brasile vive sotto un regime militare dittatoriale. Con il falso nome di Marcello un professore universitario torna con il figlio nel nordest del Paese per cercare notizie sulla madre in attesa di espatriare. Nel passato si è messo di traverso rispetto all’attività di un corrotto imprenditore di origini italiane ed ora due killer sono sulle sue tracce per eliminarlo.
Kleber Mendonça Filho torna a Recife, sua città di nascita, per raccontare il clima di violenza che dominava nel Brasile degli anni della dittatura.
Il film si apre con una uccisione a una stazione di rifornimento di benzina preoccupandosi però rapidamente di farci comprendere che non siamo di fronte ad una spy story classica. L’agente segreto qui è un professore capo di dipartimento in una università che non ha dato il suo avvallo a operazioni illegali che un industriale senza scrupoli voleva mettere in atto minacciando, in caso di rifiuto, di far togliere fondi all’ateneo. Marcello arriva in città in un clima di morte che non è solo esito del malaffare e della sopraffazione ma anche del carnevale che sta letteralmente impazzando.
Il film viene strutturato in capitoli come fosse un romanzo e inserito, da un certo punto in poi, nella ricerca che due giovani studentesse stanno svolgendo nel presente in un archivio al fine di far emergere storie del periodo della dittatura.
Questa modalità di narrazione ci rimanda alle origini giornalistiche del regista offrendo anche occasione per un riferimento alla necessità di non seppellire nell’oblio quanto accaduto in quegli anni. Questa scelta rischia però di appesantire il film sul finale con un epilogo di spiegazioni che risultano probabilmente efficaci per un pubblico brasiliano che quelle vicende le ha vissute ma meno per un’audience internazionale.
La regia comunque si consente di inserire, in un contesto che ricorda il cinema d’impegno italiano proprio degli anni ’70, anche quelli che potremmo definire degli ‘strappi’ visivi come quello della gamba assassina o una sparatoria in cui agli spettatori non si risparmia la visione degli effetti più devastanti.